Twitter dichiara guerra allo spam, bot e account dannosi

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Twitter dichiara guerra allo spam, bot e account dannosi

Twitter ha deciso di intensificare i meccanismi di verifica al fine di combattere spam, troll e account dannosi sulla sua piattaforma.

“Ogni giorno, le persone vengono su Twitter per vedere cosa sta succedendo. Una delle parti più importanti della nostra attenzione al miglioramento delle conversazioni su Twitter è garantire alle persone l’accesso a informazioni credibili, pertinenti e di alta qualità su Twitter. Per contribuire a raggiungere questo obiettivo, abbiamo introdotto nuove misure per combattere abusi e troll, nuove politiche contro l’odio e l’estremismo violento, e stiamo introducendo nuove tecnologie e personale per combattere lo spam e gli abusi.

Ma sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare. Gli account non autentici, lo spam e l’automazione dannosa interrompono l’esperienza di tutti su Twitter, e abbiamo  fatto degli sforzi per identificare e prevenire i tentativi di manipolare le conversazioni sulla nostra piattaforma.

Siamo entusiasti di condividere alcuni recenti progressi e nuove misure su come gestiamo lo spam, l’automazione dannosa e la manipolazione della piattaforma.”

L’annuncio è arrivato in via ufficiale in questi giorni sul blog del social. Tra le novità misure di sicurezza e verifica per i nuovi iscritti e l’acquisizione di una start up per combattere i bot.

Cos’ha portato l’amministratore delegato Jack Dorsey a riconoscere che la sua società ha inavvertitamente contribuito a diffondere disinformazione, molestie e manipolazioni tramite bot e account automatizzati.

Twitter da sempre per sua natura si è posta come piattaforma per il libero scambio di informazioni e notizie, una polis mediatica dove tutti possono twittare la propria opinione. Nell’ultimo periodo però Twitter è stato più volte accusato di non tutelare i propri utenti contro Hater e fake news. Un caso clamoroso è stata l’organizzazione non governativa Amnesty International che ha condannato Twitter per non aver tutelato abbastanza l’utenza al femminile. Si aggiunge anche la scoperta che alcuni account russi hanno influenzato l’opinione pubblica sul social durante le elezioni presidenziali americane del 2016.

Vediamo nel dettaglio le contromisure adottate da Twitter.

#1 – Miglioramento del processo d’iscrizione

Per rendere più difficile la vita degli account spam è stata introdotta la richiesta di un indirizzo email o un numero di telefono al momento dell’iscrizione. Tutto per evitare iscrizioni automatiche, le nuove protezioni hanno già preventivato oltre 50.000 registrazioni di spam al giorno.

Per aumentare e garantire la sicurezza dei già iscritti al social è stata introdotta l’autenticazione a due fattori. Invece di inserire solo una password per accedere, sarà necessario inserire anche un codice che viene inviato via SMS. Questa verifica aiuta a essere sicuro di esser l’unico ad accedere al proprio account.

https://twitter.com/TwitterSafety/status/1011685302635671552

 

#2 – Aggiornamento delle metriche dell’account in tempo reale

Lo spam e gli automatismi sono sempre accomunati da comportamenti simili e di massa.

Spesso gli account coinvolti in queste attività vengono catturati con successo dagli strumenti di rilevamento automatico e rimossi dalle metriche dell’utente attivo, poco dopo l’inizio del comportamento sospetto. Twitter ha quindi annunciato che inizierà ad aggiornare le metriche dell’account in tempo quasi reale: ad esempio, il numero di follower di un account o il numero di Mi Piace o Retweet ricevuti su un tweet. Gli account sospetti verranno messi in uno stato di sola lettura, in cui l’account non può interagire con altri o twittare, essi verrà rimosso dalle cifre dei follower e dai conteggi degli ingaggi finché non conferma un numero di telefono.

Inoltre sugli account in questione verrà visualizzato un avviso di sola lettura e che impedisce ai nuovi account di seguirli per aiutare a prevenire l’esposizione involontaria a contenuti potenzialmente dannosi. Twitter sta automatizzando alcuni processi quando emergono attività sospette dell’account, ad esempio tweeting a volume elevato con lo stesso hashtag o utilizzando lo stesso @tag senza una risposta dall’account che si sta citando. Questi test variano in intensità e a un livello semplice possono coinvolgere il proprietario dell’account che completa il processo con semplice reCAPTCHA o una richiesta di reimpostazione della password. Casi più complessi vengono automaticamente passati al team di revisione.

Inoltre Twitter sta sviluppando algoritmi di apprendimento automatico che individuano gli account sospetti, invece di aspettare che un utente reale li segnali. Le misure adottate, secondo i responsabili della sicurezza, hanno ridotto del 10% le segnalazioni, da una media di 25 mila al giorno nel mese di marzo, a circa 17 mila di maggio.

#3 – Acquisizione della start up Smyte

La scorsa settimana twitter ha acquisito Smyte, una startup specializzata in sicurezza. Fondata nel 2014 da Pete Hunt, Julian Tempelsman e Josh Yudaken, ex ingegneri che vantano esperienza in aziende come Google, Facebook e Instagram.

 

 

Smyte aiuta i propri clienti a classificare in tempo reale i comportamenti virtuosi o dannosi sulle loro app. Tra i suoi clienti troviamo Quora, TaskRabbit e Meetup.

“I loro strumenti e processi di revisione si uniranno alle nostre tecnologie che aiutano a mantenere Twitter un posto sicuro. […] Il team Smyte ha affrontato molti problemi che riguardano la sicurezza online e crede nello stesso approccio proattivo che stiamo adottando per Twitter: fermare comportamenti abusivi prima che incidano sull’esperienza di chiunque ”

il team twitter su blog

Ma non è tutto, sono state coinvolte anche applicazioni collegate al social network, ritenute responsabili di circa 130 milioni di tweet spam e di bassa qualità. Sono infatti più di 142 mila quelle cancellate e solo nei mesi di aprile e maggio sono state eliminate 49 mila applicazioni malware al mese.

Dall’inizio di quest’anno è stata rafforzata anche la lotta ai bot: più di 9,9 milioni quelli identificati e rimossi nell’ultimo mese. Infatti, i programmi informatici che inviano messaggi in modo automatico, sono considerati tra i primi responsabili della diffusione di propaganda, anche politica, sui social network.

Come preannunciato sul blog, Twitter non smetterà di investire in questa direzione, con l’obiettivo di sanare la salute pubblica della conversazione sul social.