Errori da evitare nelle tue Instagram Stories

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Errori da evitare nelle tue Instagram Stories

Con i contenuti video in aumento come strumento per una comunicazione efficace nel marketing, è importante valutare attentamente cosa pubblicare all’interno di Instagram Stories.

Infatti, con i suoi 500 milioni di utenti attivi su base giornaliera, bisogna imparare ad utilizzare bene il forte vantaggio che puoi ricavare dalle storie di Instagram.

Questo strumento ha infatti dimostrando di essere un enorme vantaggio per i proprietari di piccole e medie imprese che cercano di costruire la loro comunity (e aumentare la reputazione e le vendite del brand).

Fai attenzione a non sbagliare perché uno scivolone in Instagram può mettere a repentaglio la tua reputazione social.

Ecco perchè abbiamo deciso di parlare in questo articolo, di tutti quegli errori che dovrai evitare di fare all’interno delle tue Stories.

Studiare bene la tua audience

Il primo passo da fare è studiare per conoscere bene chi hai davanti.

La loro età, il loro sesso e i loro gusti ti farà capire meglio come indirizzarti in tutti i contenuti che andrai a creare. Come? Ci sono molti modi interni e tool esterni che ti permettono questa analisi; stiamo parlando in particolare di provenienza, età e sesso.

Per il gusto invece, analizza i tuoi contenuti e capisci cosa piace, utilizza sondaggi e richieste per capire ama il tuo pubblico.
Infondo il tuo pubblico già ti segue, quindi già hanno un’iniziale attenzione a ciò che fai.
Gioca al meglio le tue carte per capire come muoverti.

Stories realistiche

Come abbiamo detto vige un’unica regola in Instagram (sopratutto se vuoi crescere con il tuo engagement): vietato sbagliare.

Quindi, mentre i tuoi post dovranno essere perfetti a livello visivo, le stories sono una versione più autentica e realistica di quello che si “cela dietro”.

Se stai vendendo un prodotto, non devi per forza mettere l’attenzione sull’oggetto per avere una risposta dal tuo pubblico. Quello che devi mostrare è uno status, un modo di essere e di guardare il mondo che contraddistinguerà la brand identity del marchio.

Sperimenta e cerca di entrare in contatto con i tuoi follower: scopri cosa gli piace e cosa no tramite ad esempio i sondaggi.

Aggiungi ai tuoi contenuti sticker, GIFs e filtri per pubblicare contenuti che abbiano un tocco creativo e permettere ai tuoi contenuti di adattarsi agli altri tipi di Stories che il tuo pubblico sta guardando.

Meno social marketer più persone umane.

Instagram Stories

Contenuti curati e chiari

Se nel paragrafo precedente ti abbiamo sottolineato come le stories devono essere utilizzate con meno attenzione di un post per sottolineare la loro visione realistica e “poco postprodotta”, è vero anche che (come abbiamo detto), creare dei contenuti carenti non fa mai bene alla tua reputazione.
Quindi gioca sulla velocità ma gioca anche d’astuzia per evitare errori di qualità video o battitura.
Vanno premiati i contenuti autentici ma comunque curati. Fai un primo check prima della pubblicazione.

Inoltre, devi essere selettivo e condividere solo le informazioni più importanti. Una lista infinita di stories di cui sei appena all’inizio e di cui non riesci a vedere la fine non invoglierà mai il tuo pubblico.

Sul contenuto non c’è mai stata una regola diretta e imprescindibile, ma tutto deve essere testato sul proprio pubblico per capire come muoversi e identificare cosa piace e cosa meno.

Crea un chiaro richiamo all’azione

Stai creando contenuti originali e divertenti ma i tuoi follower ancora non sembrano convertire a dovere? Pensa che forse la tua chiamata all’azione (call-to-action) non è chiara e questo porta il tuo pubblico a passare direttamente alla storia successiva.

La funzione Swipe Up è attualmente disponibile solo per gli account aziendali di Instagram con oltre 10.000 follower o account verificati.
Sfruttare storie per mostrare i tuoi omaggi, i download e altre offerte, se utilizzato nel modo giusto, può generare una notevole quantità di traffico (in modo molto efficace) fuori dalla piattaforma.

Ma se non riesci a esprimere precisamente a cosa rimandi, perchè i tuoi follower dovrebbero eseguire l’azione?

Bisogna sempre essere chiari su cosa “si trova al di la dello scopri”: un articolo, una pagina web, l’acquisto di un prodotto?
Crea un’aspettativa in modo da invogliare i tuoi follower a eseguire l’azione che gli raccomandi.

Aiutati anche con l’utilizzo di sticker e GIF per attirare maggiormente il tuo pubblico.

Una legge alla base è che la CTA richiede immediatezza e chiarezza. Hai pochi secondi a disposizione per invogliare ad eseguire la tua azione. Usalo al meglio.

Incoerenza nella pagina di destinazione

Se sei stato in grado di portare i tuoi utenti a fare il Swipe up, ora non puoi errare sulla pagina di atterraggio. La tua pagina di destinazione deve essere fatta bene e in linea perchè sarà li che il tuo pubblico convertirà.

Questa deve essere chiara e coerente con l’immagine che proponi nel tuo profilo e nelle tue stories.

Se l’utente si trova catapultato in un contesto completamente disconnesso dalla tua immagine, sarà tentato a tornare indietro e continuare nella sua navigazione. Crea quindi un’esperienza che sia senza interruzioni sia nella grafica generale che nello studio dell’immagine che proponi.

 

#DIDAYSGIRLPOWER | Essere instagramer non è un proposito, è uno stile di vita! Federica Miceli si racconta!

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#DIDAYSGIRLPOWER | Essere instagramer non è un proposito, è uno stile di vita! Federica Miceli si racconta!

Continua la nostra avventura con #DIDAYSGIRLPOWER: è il turno di Federica Miceli, siciliana innamorata del mondo. Nel 2015 ha fondato Social Media Change, azienda che si occupa di gestione strategica, consulenza e formazione nell’ambito del Social Media Marketing. Nello stesso anno, ha aperto la community Igers Siracusa che si occupa di promuovere il territorio attraverso la fotografia e Instagram. Oggi, è Regional Manager di Igers Sicilia e membro del social media team Igers Italia.

Raccontaci un po’ del tuo percorso e come sei arrivata nel mondo dei social media

Non è stato un percorso lineare, a dire il vero non avrei mai immaginato di fare questo lavoro oggi. Ho studiato Lingue e Culture Straniere perché ero curiosa di conoscere il mondo, poi invece mi sono dirottata nel mondo del turismo, specializzandomi all’Università Ca’ Foscari di Venezia e lavorando nell’hôtellerie per diversi anni, sia in Italia che all’estero. La mia grande occasione è stata il Consorzio Siracusa Turismo, dove mi occupavo di marketing territoriale per la mia città. Lì ho iniziato ad intuire lo sconfinato mondo di possibilità che offrivano i Social e non mi sono voluta fermare al classico lavoro d’ufficio. Volevo scoprire di più, mettermi alla prova e non accontentarmi. Ho dato le dimissioni e ho iniziato a lavorare in proprio, una scelta difficile e un percorso in salita, ma che intraprenderei altre mille volte.

Nel 2015 hai aperto la community Igers Siracusa che si occupa di promuovere il territorio. Oggi sei la Regional Manager di

Instagramers Sicilia, un account di più di 60 mila followers. Che strategie usi per far crescere la community?

Quando ho fondato Instagramers Siracusa non avevo realizzato pienamente la potenza mediatica che una comunicazione di questo tipo potesse offrire. Sapevo che promuovere il territorio con un approccio che parte dal basso e che punta su chi vive il luogo come primo ambasciatore era un’idea vincente. La community mi ha dato tanto entusiasmo e ha creduto in me fin da subito, io ho solo messo in atto le mie competenze e le ho condite con la sana voglia di divertirmi e fare bene alla mia terra. In un mondo in cui tutto è reperibile e visibile online, noi trasportiamo la promozione del territorio offline, organizziamo eventi in cui i nick diventano nomi e le foto profilo diventano facce sorridenti. La chiave della crescita è stata questa, oltre ad un team di persone dislocate nella regione che insieme a me s’impegna quotidianamente per portare avanti con passione il progetto nella progetto realtà locale. Essere instagramer e raccontare con occhi sempre nuovi il territorio non è un proposito, il nostro è uno stile di vita!

Quali mezzi (cellulare o macchina fotografica) e programmi usi per arrivare alla foto definitiva?

Nel lavoro amo programmare e avere tutto sotto controllo, con il mio profilo mi concedo il lusso dell’improvvisazione. Se da un lato utilizzo foto scattate con la mia reflex, dall’altro spesso mi trovo a vivere un momento che ho voglia di immortalare e condividere in modo istantaneo. Sono ancora una romantica di Instagram e credo che spesso la spontaneità e la genuinità siano valori vincenti. Come Social Media Manager utilizzo Onlypult per la programmazione dei post, perché è ovvio che a livello aziendale sia fondamentale seguire un calendario editoriale strategico per raggiungere gli obiettivi di business.

Sul tuo profilo Linkedin scrivi “considero gli strumenti Social come facilitatori di rapporti umani offline”, cosa intendi?

Spesso ci dimentichiamo che “Social Network” vuol dire “Reti Sociali”. Al centro ci sono le persone, sempre. Sono piattaforme nate con e per gli utenti, anche se il potenziale per le aziende è enorme. Dietro gli smartphone ci sono facce, nomi, esigenze, emozioni e non semplicemente numeri. Il successo è decretato dalla qualità delle relazioni che s’instaurano. I numeri sono vuoti finché noi non diamo loro un significato.

5 consigli che vuoi dare a chi vuole iniziare a lavorare su Instagram e sui social media

Il presupposto è avere qualcosa da raccontare, un messaggio da diffondere, una personalità da comunicare. Oggi fare l’influencer è un mestiere ambito e spesso considerato banalmente “sponsorizzare prodotti che le aziende regalano”. Sfugge l’idea che i veri influencer sono persone considerate autorevoli da chi li segue, persone che nel tempo hanno coltivato una community che li apprezza per ciò che sono e per l’esempio che diffondono. Evitare l’emulazione, il copia-incolla, le mode ad ogni costo sono regole valide tanto per i profili personali quanto per le aziende. E questo mi porta dritto al secondo punto: non ossessionarsi con i numeri. Follower, like, visualizzazioni sono metriche di vanità se non corrispondono a un effettivo coinvolgimento e interesse delle persone. Focalizzarsi sulle relazioni di lungo periodo, considerare che online ti porti dietro tutto ciò che sei offline, non pensare soltanto a vendere e tantomeno credere che Instagram sia il fine ultimo della propria strategia. Questo è un canale, ma la promozione è fatta di diversi nodi (non solo online) che devono essere coerenti e coordinati tra loro affinché ci siano risultati.

Cosa ne pensi del gender gap all’interno del settore in cui lavori?

In primo luogo, credo che sia necessario parlarne per abbattere tanti degli stereotipi di cui ancora la società è colma. E il problema non è solo per le donne che si affacciano al mondo della tecnologia e spesso si vedono inondate di pregiudizi se provano ad emergere in questo settore in costante crescita, è la società stessa ad esserne vittima in quanto tende a non sfruttare tale enorme potenziale. Noi donne, dal canto nostro, dovremmo prendere più coraggio e lanciarci con maggiore facilità in nuove sfide, senza aspettare di ritenerci perfette per farlo.

Ritieni che sia necessario svolgere delle attivita’ per coinvolgere un numero maggiore di donne all’interno di esso? Se si come ? Hai delle idee che pensi possano essere supportate dalla community di Digital Innovation Days Italy?

Negli ultimi tempi, sto partecipando a molti eventi che hanno l’obiettivo dell’inclusione digitale delle donne, del networking, dell’incontro, dello scambio e della formazione. Ciò mi rende entusiasta perché (abbattiamo un altro stereotipo) noi donne siamo collaborative, sappiamo fare squadra e sappiamo essere alleate nelle grandi battaglie. Continuare a organizzare eventi locali e nazionali di questo tipo per accendere i riflettori sulle professioniste che hanno successo o vogliono ottenerlo nei campi tradizionalmente considerati  “maschili” è l’infrastruttura necessaria per mettere la parola fine agli stereotipi legati al genere e alla tecnologia.

Seguite Federica su Facebook, Instagram e Linkedin e sul suo bellissimo sito.

Instagram: nuova funzione Checkout

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Instagram: nuova funzione Checkout

Novità in casa Zuckerberg: Instagram ha lanciato una nuova funzione per la vendita direttamente all’interno dell’app. Checkout con Instagram consente ai clienti di toccare il prodotto, visualizzarlo e acquistare direttamente dal punto vendita di un marchio senza mai uscire dall’app stessa.

“Checkout con Instagram” è stato lanciato per il momento solo negli Stati Uniti in una versione beta con oltre 20 marchi principali tra cui Adidas, Kylie Cosmetics e Warby Parker, che non dovranno più indirizzare i clienti verso i loro siti Web per effettuare un acquisto.

La nuova funzione di pagamento direttamente dall’app, consentirà ai consumatori di acquistare gli articoli desiderati mentre guardano ad esempio tutorial di bellezza, immagini di scarpe o altre aree di interesse, con meno problemi di quanti riscontrati finora con un ecommerce esterno.

Semplicemente toccando il post per rivelare il tag del prodotto, i clienti vedranno un pulsante Checkout con Instagram invece del vecchio pulsante “Visualizza sul sito web”. Vediamo più nel dettaglio.

Come funziona Checkout

Instagram stesso segnala come il numero di utenti che utilizzano i tag dei prodotti nell’app, nel giro di 30 giorni, è passato da 90 milioni lo scorso settembre a 130 milioni ora. Anche per questo motivo la nuova funzione di Instagram permette di semplificare l’acquisto e coinvolgere maggiormente il consumatore.

“Abbiamo iniziato a utilizzare i tag dei prodotti per rendere lo shopping più conveniente per i nostri clienti”, scrive il co-fondatore e co-CEO Warby Parker Neil Blumenthal. “Checkout porta a questa esperienza un ulteriore passo avanti, rendendolo ancora più intuitivo e senza soluzione di continuità per le persone che hanno scoperto prodotti che desiderano acquistare istantaneamente.”

Gli utenti toccando il tag di prodotto potranno visualizzarlo e acquistarlo direttamente.

Si potranno inoltre scegliere tra varie opzioni come dimensioni o colore e andare alla cassa direttamente da Instagram. Si possono anche ricevere notifiche di ordini e spedizioni.

La prima volta all’interno della sezione di Checkout, basterà inserire le informazioni di pagamento, che verranno archiviate per gli acquisti futuri. Con le informazioni di pagamento protette in un unico posto, gli utenti potranno acquistare i loro marchi preferiti senza dover accedere a siti esterni ed inserire le loro informazioni più volte.

La gestione degli ordini

Dopo che gli utenti hanno acquistato qualcosa su Instagram, saranno in grado di rintracciarlo da una nuova sezione “Ordini” del loro profilo che mostra loro lo stato di un ordine, oltre a opzioni per annullare, avviare un reso o contattare il commerciante.

Verrà ricevuta una notifica da Instagram nel momento in cui l’ordine verrà spedito.

I commercianti riceveranno solo i dettagli necessari per evadere un ordine, comprese le informazioni di contatto e l’indirizzo, ma non le informazioni di pagamento effettive. In questo caso, gli utenti avranno un’opzione aggiuntiva per far in modo di condividere il loro indirizzo email con il venditore a fini di marketing.

Un portavoce di Instagram ha dichiarato “introdurremo una commissione di vendita per compensare le spese legate alle transazioni. Instagram non rivelerà l’importo della commissione di vendita che rimarrà in accordo tra il venditore e l’app. Questo non porterà quindi ad un cambiamento sul prezzo degli articoli per i consumatori.”

Come pagare in Instagram

Gli utenti potranno pagare con PayPal,Visa, Mastercard, American Express o Discover. Instagram ha anche in programma di consentire ai commercianti di integrare Shopify, BigCommerce, ChannelAdvisor, CommerceHub e altri strumenti con la funzione Checkout.

Nel frattempo, Instagram conferma che l’interazione con la sezione Checkout sarà utilizzata anche per classificare i contenuti di visualizzazione.

Ecco l’elenco completo dei marchi partner di lancio: Adidas, Anastasia Beverly Hills, Balmain, Burberry, ColourPop, Dior, Huda Beauty, H & M, KKW Beauty, Kylie Cosmetics, MAC Cosmetics, Michael Kors, NARS, Nike, NYX Cosmetics, Oscar de la Renta, Outdoor Voices, Ouai Hair, Prada, Revolve, Uniqlo, Warby Parker e Zara. La società ha detto che renderà disponibile la funzione a più marchi nei prossimi mesi.

Conclusioni

Ora, con oltre un miliardo di utenti iscritti, Instagram riesce a mantenere l’attenzione dei suoi utenti all’interno dell’app. Con questa nuova funzione è finalmente pronto a vendere i suoi prodotti direttamente internamente all’app.

Instagram è impegnata da tempo a rendere la sua piattaforma più amichevole con l’e-commerce. Con il lancio di questa una funzione di checkout in-app, l’app sta chiudendo il ciclo delle sue ambizioni. La funzione per il momento è disponibile esclusivamente negli Stati Uniti, ma siamo sicuri che presto tutti avremo la possibilità di provarla.

Instagram presenta le pagine dei profili aziendali locali

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Instagram presenta le pagine dei profili aziendali locali

Grande novità in campo social media: Instagram sembra testare una funzionalità che consente alle aziende locali di mostrarsi meglio sulla piattaforma.

Tutto ha inizio qualche giorno fa sul profilo twitter dell’utente Raj Nijjer, che ha condiviso un tweet di quelle che sembrano essere pagine di profilo di attività locali in-app.

Raj Nijjer ha portato questa funzionalità alla luce fornendo diversi screenshot.

Come puoi vedere di seguito, le pagine sembrano molto simili ai pannelli di Google My Business per le attività commerciali locali.

Come è ben visibile dagli screenshot, i pannelli includono l’indirizzo dell’azienda, la categoria di attività, gli orari di apertura, i prezzi (simile alla configurazione di Google di questa funzione, in cui più segni di dollaro/euro indicano un luogo più costoso), sito Web e numero di telefono.

Naturalmente, in cima ci sono gli attributi specifici di Instagram dell’azienda, come un collegamento al profilo aziendale e tre immagini. In questo, non è chiaro se la pagina estrae le immagini dai tre post più recenti dalla pagina Instagram dell’azienda o se gli account manager possono sceglierne da soli.

Vedrai anche che le pagine hanno un pulsante “Reclamo” in alto a destra. Questo consente ai titolari delle attività commerciali di rivendicare un determinato luogo in modo che possano personalizzare il proprio profilo, in modo simile a Yelp o Foursquare.

Questo suggerisce che le pagine possono essere create automaticamente in base alle posizioni degli utenti tag (ma questo non è ancora chiaro).

Il collegamento alla sezione aziendale locale può essere fatto solo se esiste una pagina del profilo Facebook per l’attività.

Non è ancora noto se ci siano funzionalità aggiuntive che l’azienda può aggiungere una volta che una pagina viene rivendicata, ma sicuro dallo screenshot pubblicato sono alcune possibilità come un’opzione di menu, domande e risposte comuni o l’aggiunta di recensioni.

Perché non riesco a vedere questa funzione?

Se ti stai chiedendo come mai non hai accesso a questa sezione non preoccuparti. Se non riesci a visualizzare questa pagina, non sei il solo. Sono molti utenti di Twitter che hanno affollato la mail di Raj Nijjer, chiedendo informazioni a riguardo di questa nuova funzione e alla motivazione per cui anche loro ancora non visualizzano questa sezione.

La mancanza di visibilità che circonda queste pagine è probabilmente dovuta al beta testing di questo strumento su Instagram, che questo utente di Twitter ha avuto la fortuna di essere tra i primi ad averlo provato.

Nijjer ha dichiarato al Search Engine Journal di aver trovato la funzione cercando nella posizione di un’azienda e facendo clic su un grande pulsante “visualizza informazioni” che appare sulla pagina.

Basandoci su questo, possiamo assumere che questa sarà una funzionalità basata sulla posizione, non necessariamente a livello aziendale. Ciò aiuterà a differenziare le aziende che hanno diverse sedi in un’area simile.

Non è ancora noto quando Instagram prevederà di implementare questa funzione per tutti gli utenti ma è sicuro che queste schermate sono le prove che almeno alcuni utenti stanno testando.

Cosa aspettarci nel mondo del marketing?

Molto semplice: se sei un’azienda locale, tieni d’occhio questa funzione per poter rivendicare la tua attività e iniziare a ottimizzarla.

Questo cambiamento porta forti novità in Instagram, consolidando il suo posto di piattaforma non solo social ma più come una una lifestyle.

Queste informazioni aggiuntive sull’azienda infatti, forniscono informazioni dettagliate sul business che consente ai consumatori di saperne di più su di loro senza dover lasciare la piattaforma. Capite subito quanto sia importante questa novità.

Facciamo un esempio: se stai cercando un ristorante, puoi sfogliare le foto dalla pagina del profilo aziendale insieme alle foto taggate, quindi visualizzare il profilo aziendale per ulteriori informazioni e persino chiamare e effettuare una prenotazione direttamente su Instagram per prenotare il tuo tavolo o vederne prima i prezzi.

Questo può valere anche per le aziende B2B. Se stai valutando uno spazio come un negozio e vuoi vedere di più su dove si trova e visualizzare le informazioni di contatto. Può anche essere ottimo per scopi di reclutamento: Instagram è ottimo per avere le informazioni di contatto direttamente dalla piattaforma e questo può aiutare a portare il visitatore direttamente alla tua pagina web per saperne di più sulla tua azienda (e magare scoprire che vendi anche online).

Nel corso dell’ultimo anno, Instagram ha aggiunto molte funzionalità che consentono alle aziende di chiudere meglio il ciclo di acquisto direttamente attraverso Instagram.

Dalla nuova funzione di acquisto aggiunta per soddisfare le piattaforme di e-commerce all’inizio del 2018, sembra che ora le cose si stiano espandendo ulteriormente per attrarre sempre di più le imprese locali.

Questo cambiamento porta una lezione importante a tutti i marketer: Instagram è una forza da non sottovalutare. La società non si sta accontentando solo di essere una piattaforma fotografica e con la sua base di utenti sempre più ampia e diversa.

Novità in casa Instagram: arriva Instagram Creator Accounts per gli influencer

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Novità in casa Instagram: arriva Instagram Creator Accounts per gli influencer

Il nuovo sistema Instagram Creator Accounts, è rivolto in particolare agli influencer e ai personaggi pubblici con un alto numero di follower. Con questa nuova funzionalità si danno gli strumenti che consentono di utilizzare meglio la piattaforma per le proprie esigenze. Importante è la possibilità di attingere facilmente ai propri dati e connettersi meglio con il proprio pubblico.

Sembra infatti che questo piccolo gruppo di tester, abbia attualmente accesso a funzionalità specifiche per aiutarli a tracciare la crescita dei loro account. Si parla ad esempio della possibilità di analisi dei follow e degli unfollows (cosa molto utilizzata tra gli amanti dei bot). Gli approfondimenti forniranno loro un’immagine più chiara delle prestazioni dei loro contenuti.

I primi 50 influencer di Instagram da soli hanno 3,1 miliardi di follower, quindi non dovrebbe essere una sorpresa che Instagram voglia iniziare a fornire servizi a questi utenti di alto profilo.

Instagram era inizialmente solo un luogo in cui le persone potevano caricare immagini e condividerle tra loro. Tuttavia, in un modo simile alla traiettoria seguita da YouTube, Instagram è diventato un centro di contenuti. Ora ci sono persone che lavorano esclusivamente alla creazione di contenuti per Instagram.

Secondo alcune stime, il marketing di influencer prevede un valore di più di 10 miliardi di dollari entro il 2020 . Molti inserzionisti si rivolgono agli influencer perché considerano Instagram una piattaforma seria per guidare le vendite. Pertanto, non sorprende che la stessa abbia creato oggi strumenti orientati ad aiutare gli influencer a raggiungere un pubblico più ampio restando in contatto con chi li segue.

Secondo Holywood Reporter, questa nuova funzionalità chiamata appunto Instagram Creator Accounts, “è pensata per i talenti tradizionali, gli influencer digitali e gli artisti che proliferano sulla piattaforma di Instagram”.

Se infatti attualmente, gli influencer non verificati possono condividere dati con le aziende solo grazie all’impegno dei report delle Storie catturate con il semplice screenshot dal cellulare, ora potrebbe arrivare la svolta. Sembra infatti che questo nuovo sistema, consenta agli utenti, di condividere statistiche con i brand e dal lato dei marchi, permette loro di sapere come è il loro pubblico di riferimento e ciò che piace.

Nel dettaglio quindi, le funzionalità più importanti che permetterebbe Instagram Creator Accounts sono:

Statistiche sui follower: consentiranno di analizzare facilmente il modo in cui le persone interagiscono con il tuo account. In particolare chi ha iniziato a seguirti e chi ha appena fatto l’unfollow.

Strumenti di messaggistica diretta con filtro: questa nuova funzionalità consentirà di separare i messaggi in ricezione tra letti, non letti o segnalati. Anche le richieste di messaggi potranno venir classificate secondo un’opzione. Infatti le richieste in sospeso potranno essere categorizzate per rilevanza o tempo, in modo da non perdere richieste importanti.

Etichette flessibili: l’ Instagram Creator Accounts da la possibilità di modificare la call to action dell’account (generalmente impostata sulla chiamata o sull’email). Le etichette sui profili potranno infatti essere personalizzabili.

Analisi dei dati: last but not least (e forse una delle cose più importanti) è la capacità per gli Instagram Creator Accounts di creare un’ analisi integrata dettagliata. Questo permette di capire quali storie o post hanno dato migliori risultati e quali invece meno così da ottimizzare i contenuti. I report finali, possono essere scaricati su base giornaliera o settimanale.

Ashley Yuki, product manager di Instagram, ha aggiunto che questa nuova funzione è solo il primo passo nell’obbiettivo più ampio dell’azienda di rafforzare la sua fiducia nel piano di mercato.

Solo il mese scorso, Instagram ha iniziato un sistema di pulizia in tutta la piattaforma al fine di rimuovere i mi piace, i follow e i commenti non autorizzati forniti da app di terze parti. Instagram afferma che tali app violano le sue norme della community e rendono meno sicuri tutti gli account. La piattaforma, utilizzando strumenti di apprendimento automatico, sta identificando ed eliminando attività di coinvolgimento inautentiche.

Tornando al nostro Instagram Creator Accounts, attualmente è in fase di test con un numero limitato di utenti e probabilmente ci si può aspettare che venga lanciato nel 2019. Una cosa è certa.

Sempre più i social media e in questo caso Instagram ti consentirà di monitorare i tuoi dati e numeri in modo sicuro e dettagliato e sempre più i falsi influencer saranno messi alle strette.

 

Le 5 Novità di Instagram del 2018 (Inclusa IGTV)

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Le 5 Novità di Instagram del 2018 (Inclusa IGTV)

Instagram continua a cambiare a un ritmo esponenziale: nuovo algoritmo, nuove funzioni per lo shopping e le stories… E ha appena annunciato IGTV per i video da 1 ora! Ma andiamo con ordine.

Per raggiungere i tuoi obiettivi di marketing della tua azienda, ecco le 5 novità di Instagram del 2018:

Privacy
Quest’anno, anche Instagram sta dando priorità assoluta alla privacy e al benessere dei suoi utenti, rendendo l’app un luogo più sicuro in cui interagire con la famiglia, gli amici e le imprese.

 

  • I bot di Instagram sono ufficialmente morti
  • I Likes da profilo aziendale sono privati
  • Le app che ti aiutano ad analizzare i follower di Instagram o i follower di qualcun altro non funzionano più
  • Puoi pubblicare o eliminare commenti solo con un account personale
  • Puoi pianificare automaticamente i post di Instagram (Questo però non vale per Carousel o video, che dovranno comunque utilizzare il metodo di pubblicazione “notifiche” di Later o un tool esterno a pagamento)
  • Puoi disattivare i post dagli account che segui senza doverli effettivamente ignorare, grazie alla funzione “Muto”


Novità per le Aziende
Era solo una questione di tempo, ma Instagram è finalmente diventata una vera e propria piattaforma di e-commerce con la loro nuova funzione Shoppable Posts, che ora è disponibile a livello globale per gli utenti in 9 Paesi diversi. Sebbene questa funzione fosse limitata a un gruppo selezionato di rivenditori nel 2017, ora che è stata ampliata e disponibile per tutti gli account aziendali Instagram, ci aspettiamo che la tendenza di “fare acquisti su Instagram” diventi un trend in continua crescita.


Se sei una piccola azienda o un editore alla ricerca di un modo semplice per indirizzare il traffico verso il tuo sito web, l’utilizzo di una funzione come Linkin.bio potrebbe funzionare al meglio per te!

È perfetto per indirizzare il traffico dal tuo account Instagram alle tue pagine di prodotto, blog o sito web.

In precedenza, l’unico modo per pubblicare un post organico come annuncio era utilizzare il pulsante “Promuovi” in-app. Dopo il tanto atteso aggiornamento, Instagram ha implementato una nuova funzionalità che consente agli utenti di trasformare i post organici di Instagram esistenti in annunci all’interno di Power Editor e di Ads Manager.

Per il momento non sono ancora supportati:

  • i Carousel
  • le storie
  • i contenuti brandizzati
  • i post di Instagram Shopping

 

Le Stories
Le storie di Instagram stanno diventando strumenti indispensabili per le aziende che cercano di creare contenuti coinvolgenti raggiungendo i loro obiettivi di marketing.
Ecco tutte le funzionalità di quest’anno:


Condividi da Spotify e GoPro
In passato, gli utenti di Instagram dovevano condividere uno screenshot della loro canzone preferita, tuttavia, ciò non costituiva un’ottima esperienza utente poiché i follower non potevano effettivamente ascoltare la canzone.
Ora le copertine per l’album o la playlist che condividi appariranno nelle tue storie con un link sotto il tuo nome per i follower da ascoltare in Spotify.

La condivisione da GoPro è un punto di svolta per i blogger di viaggio che cercano di condividere il loro contenuto in movimento.
“Alcune delle nostre migliori storie accadono in luoghi o in momenti in cui semplicemente non utilizzi il tuo smartphone”, ha dichiarato Nick Woodman, fondatore e CEO di GoPro. “Ora che è più facile condividere direttamente con Instagram Stories, non vediamo l’ora di vedere cosa pubblicherà la community di GoPro.”

Breaking News: Esplora e IGTV
Instagram non ha fornito dettagli sulla data di rilascio, ma afferma che la nuova pagina Esplora è prevista per le prossime settimane, con una nuova funzione: i canali! Questi canali saranno basati sul tuo interesse personale: invece di vedere quali contenuti di Instagram pensi che ti interessano, potrai effettivamente scegliere la categoria di contenuti con cui vuoi interagire.

Il 20 Giugno Instagram ha presentato IGTV, una nuova funzionalità per estendere la durata del video dagli attuali 60 secondi a 60 minuti per i creatori di contenuti e il pubblico in generale.
Attenzione però: la condivisione dei contenuti da 60 minuti sarà possibile solo per chi ha almeno 10k follower, gli altri utenti potranno condividere al massimo 10 minuti.

Instagram ha dichiarato che l’app IGTV sarà disponibile a livello globale nelle prossime settimane su Android e iOS.

Sempre mercoledì, Systrom ha annunciato che Instagram ha 1 miliardo di utenti mensili, contro gli 800 milioni di settembre 2017.

Instagram ha definito la crescita “un risultato importante” dal momento che la community di foto e condivisione di foto è fiorita e cresciuta costantemente dal suo lancio nel 2010.

E tu sei pronto a cogliere le opportunità di questo trend?

Arriva Shopping, l’acquisto su Instagram a portata di tag

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Arriva Shopping, l’acquisto su Instagram a portata di tag

Instagram, da qualche giorno, ha deciso di lanciare anche in Italia la funzionalità Shopping. I brand potranno così vendere direttamente all’utente finale attraverso il famoso social network fotografico. La modalità, introdotta lo scorso anno negli Stati Uniti, oltre che in Italia sbarca anche in altri 7 paesi: Canada, Brasile, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Australia.

Shopping è disponibile per tutti i profili business che vendono prodotti fisici e hanno una vetrina su Facebook o un catalogo in Business Manager. Sarà possibile creare e postare dei contenuti direttamente nel feed organico aggiungendo un semplice tag con informazioni sul prodotto e link diretto alla pagina d’acquisto. Si costituirà così una vetrina virtuale disponibile 24 ore su 24, dalla quale vendere direttamente. L’utente, infatti, rimane all’interno della piattaforma per poi venir collegato al sito web del brand. Si viene così ad eliminare un passaggio centrale e che portava alla dispersione degli utenti: la ricercare online del brand. Questo perché dal blog di Instagram si legge che in un sondaggio interno è stato scoperto che la maggior parte degli acquisti da mobile richiede almeno un giorno, mentre solo il 21% degli acquisti viene effettuato entro un giorno.

Vediamo come funziona nel dettaglio
Funziona come un tag, gli utenti potranno così cliccare su un post che utilizza Shopping visualizzando un pop-up con il nome dell’articolo e il prezzo. Si viene collegati ad una pagina all’interno di Instagram con ulteriori informazioni in descrizioni e un pulsante “Acquista ora” che indirizza direttamente all’ecommerce. Inoltre il social network ha dichiarato che in un futuro sarà possibile sponsorizzare i post Shopping agli utenti che non seguono il brand. Dal suo blog l’azienda ha annunciato, inoltre, che verranno implementati i consigli sui prodotti, i modi in cui i prodotti vengono mostrati agli acquirenti e l’espansione globale.

Come iniziare?
Il servizio Shopping, come detto, è disponibile per tutti i profili business che abbiano una pagina Facebook collegata con una vetrina o un catalogo in Business Manager e naturalmente l’ultima versione aggiornata di Instagram. Prima di tutto bisogna abilitare la modalità Shopping e associare un catalogo prodotti. Lo si può fare o direttamente dal proprio profilo dall’annuncio che compare  nella parte superiore o attraverso le impostazioni. Si possono taggare i prodotti nei post nuovi ed esistenti, fino a 5 per post con immagine singola o 20 nei caroselli. Il processo è semplicissimo, dopo aver aggiunto didascalia, effetti e filtri, basterà tocca i prodotti che si desidera taggare nella foto. Qui si procede con l’inserire i nomi dei prodotti da taggare per poi selezionarli nel momento in cui vengono visualizzati nella casella di ricerca.

Perché è nato Shopping?
Jim Squires, Head of Business di Instagram ha dichiarato: «Le persone vengono su Instagram ogni giorno per scoprire e acquistare prodotti delle loro aziende preferite. Vogliamo che sia un’esperienza senza soluzione di continuità. Che si tratti di un artigiano locale, di un fioraio o di un negozio di abbigliamento»

Segue anche Alberto Mazzieri, Industry Manager di Facebook Italia che ha commentato: “Instagram è da sempre un luogo in cui le persone scoprono nuovi marchi e prodotti. Shopping su Instagram garantisce ai brand un ulteriore modo per creare legami preziosi con la community, e non vediamo l’ora di scoprire come le aziende in Italia sfrutteranno le opportunità offerte da questa nuova funzionalità”.

Non è un segreto che ormai da tempo Instagram stia diventando sempre di più il social preferito da brand legati al mondo del fashion e del lifestyle. Infatti si contano a livello globale circa 25 milioni di profili Business. Consideriamo anche che l’80% degli utenti segue almeno un’azienda, oltre 200 milioni di persone visitano un profilo business ogni giorno e 1 terzo delle Storie più popolari su Instagram sono proprio di brand. Si capisce subito che l’arrivo di questa feature dedicata allo shopping era quasi inevitabile.

Inoltre la scelta di lanciare Shopping è stata fatta anche in seguito a un’analisi del comportamento d’acquisto degli utenti. I dati parlano chiaro, infatti, secondo la ricerca “Fashion Path to Purchase” di Facebook IQ,  il 39% delle persone, negli ultimi 3 mesi, ha acquistato articoli di moda da smartphone o tablet. Così l’azienda ha deciso di offrire la migliore esperienza di acquisto senza interruzioni per i consumatori e le aziende, soprattutto sui dispositivi mobili. Infine non sorprende che più dell’84% degli utenti di smartphone negli Stati Uniti guardano, cercano e confrontano i prodotti tramite un browser Web o un’app mobile.

Shopping su Instagram, infatti, si va ad inserire in quelle che ormai sono diventate le nostre abitudini d’acquisto con l’avvento dei dispositivi mobili. Lo shopping è cambiato radicalmente se ci si pensa. Si guardano i prodotti mentre si aspetta di sedersi a tavola, si effettuano acquisti mentre si va al lavoro e si confrontano i prezzi online quando ci si trova in un negozio per scoprire qual è il migliore affare.

E tu sei pronto a vendere o fare acquisti su Instagram?

Novità Instagram: possibilità di aggiungere Gif nelle Stories

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Novità Instagram: possibilità di aggiungere Gif nelle Stories

Torniamo a parlare di Instagram perché il secondo social media attualmente più utilizzato al mondo non vuole mai restare indietro e se Facebook già aveva integrato Giphy lo scorso anno per permettere agli utenti di poter rispondere utilizzando le GIF animate, da qualche giorno anche il social visual per eccezione permette questa opzione.

Non si parla ancora di acquisizione da parte del colosso Zuckerberg verso l’azienda Giphy, storico motore di ricerca contenente migliaia di GIF, ma noi vogliamo ipotizzare un futuro all’interno della grande famiglia Facebook.

I circa 800 milioni di utenti di Instagram probabilmente aspettavano questo annuncio da tempo ma con il nuovo aggiornamento alla versione 29 di Instagram, è possibile per tutti gli utenti di personalizzare ulteriormente le proprie fotografie e i propri video grazie all’inserimento di una simpatica immagine animata che rende ancora più divertenti e interattive le vostre stories.

Giusto per farvi presente due numeri sul bacino di utenze che utilizzano questo mezzo, l’ultimo dato aggiornato a inizio gennaio 2018, parla di un numero che si aggira a circa 300 milioni di utenti che utilizzano quotidianamente le Stories di Instagram.

Se dopo aver letto le prime righe di questo articolo sei già andato a provare la nuova versione delle stories, ma non visualizzi ancora le gif all’interno della tua sezione stories, ti consigliamo l’aggiornamento dell’app disponibile sia per Android che iOS.

Di seguito i link per le rispettive versioni sul Play Store e App Store.

  • Instagram | Android | Google Play Store, Gratis
  • Instagram | iOS | iTunes App Store, Gratis

Se non hai ancora utilizzato questo nuovo strumento, ti consigliamo di divertirti a sbizzarrirti ad usare subito le GIF nelle tue prossime Stories!

Di seguito una mini guida per guidarti passo passo:

  1. Anzitutto assicurati che la tua applicazione di Instagram sia aggiornata all’ultima versione (e se non lo è, trovi sopra nell’articolo i link per l’aggiornamento).
  2. A questo punto per rendere attivo l’aggiornamento esci dall’app e poi riaprila.
  3. Scorri con il dito a sinistra per fare una Story o clicca sull’icona con la macchina fotografica in alto a sinistra nella tua pagina home.
  4. Scatta una foto o fai un video per la tua Instagram Story e clicca sull’icona con lo smile dove trovi gli stickers (primo simbolo in alto a destra)
  5. Clicca sull’iconcina su cui compare la scritta “GIF” in movimento (terza riga a sinistra)
  6. Aggiungi la GIF (o le GIF) che più ti piacciono alla tua storia. Le GIF potranno essere ridimensionate e posizionate ovunque all’interno della foto. 
  7. Condividi con tutti i tuoi contatti di Instagram la tua creazione o se preferisci inviala direttamente ai contatti selezionati attraverso il direct message.

Altra novità Instagram che per ora riecheggia solo nell’aria ma è stata confermata dagli stessi programmatori di Instagram, come si può leggere nel loro blog ufficiale, è la possibilità a breve di caricare foto o video di qualsiasi dimensione per le Storie. Pensiamo che questa sia davvero un’ottima notizia per tutti gli utenti che, in questo modo, non saranno più costretti ad inserire immagini ritagliate con software appositi o comunque tutti quegli utenti costretti a acquisire o scattare foto/video esclusivamente in formato “verticale”.

Altra precisazione è che l’eventuale spazio in più potrà essere riempito con una sfumatura di colore personalizzata in base ai propri gusti e al contenuto della foto.

Su questo possiamo già dirvi qualcosa in più: per poter caricare l’immagine o il video nel formato verticale basterà pizzicarla e questa si adatterà al frame della story nelle sue dimensioni originali, sia esso quadrato, verticale o orizzontale.

Cos’altro dire? A questo punto siamo già impazienti del prossimo aggiornamento di Instagram.

Instagram: ecco le novità del 2018

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Instagram: ecco le novità del 2018

Da quando il 6 ottobre 2010 viene lanciata sull’app store ad oggi Instagram ne ha introdotte di novità e non è stata da poco conto nel processo l’acquisizione, nel 2012, da  Mark Zuckerberg per ben 741 milioni di dollari.  Per gli utilizzatori di Instagram l’anno che si è appena concluso è stato particolarmente importante per capire e sfruttare al meglio le Stories diventate focus del social network così come i video per Facebook. L’introduzione di innumerevoli opzioni per “giocare” e coinvolgere gli altri utenti (in primis il super zoom e i sondaggi) non ha fatto che incoraggiare gli utenti ad utilizzare, e spesso abusare, delle Stories.  

E quindi quali sono le previsioni per il 2018? Ecco cosa ci aspetta!

Qualcuno ha detto Stories?

Lo ribadiamo: le Stories sono la caratteristica introdotta da Instagram di maggior successo, almeno fin ora. E diversi dati ce lo confermano ad agosto 2017, per esempio, Instagram Stories hanno avuto  250 milioni di utenti giornalieri rispetto ai 166 milioni di Snapchat, che è l’app a cui il social network “fotografico” si è ispirato.

Circa un mese fa è stata introdotta anche la possibilità di inserire Story Highlights sul nostro profilo, permettendoci di mostrare i nostri post più famosi o importanti oltre il limite standard di 24 ore. Insomma l’app nata come social network che permette agli utenti di condividere o scattare foto applicando filtri, sta virando verso l’interazione sociale, con l’obiettivo di spostare gli utenti verso un tipo di post più personale e immediato di quello che si trova nel feed tradizionale. Sicuramente il 2018 porterà molte gustose novità e opzioni per utilizzare al meglio le Instagram Stories, non ci resta che aspettare…


Pronti per il Live?

Gli Instagram Live riescono a creare una connessione forte e personale tra utente e pubblico, ancor più delle Stories. I Live ci fanno conoscere realmente per quello che siamo:  live significa essere reali, connessi e pronti a dire la propria su argomenti cocenti o che ci stanno particolarmente a cuore.  Tutte le nuove funzionalità aggiunte a Live quest’anno, dall’essere in grado di entrare in Live con un amico al poter richiedere di unirsi alla trasmissione Live di qualcun altro, rafforzano l’idea che community, engagement e collaborazione siano realmente le priorità del nuovo Instagram 2018.

Vita breve per i bot

Nel corso degli anni sono stati tanti gli utenti che si sono affidati sempre di più Bot per scandagliare la concorrenza, aumentando follower e like rapidamente. La storia è cambiata da quando Instagram ha costretto a chiudere uno dei servizi esterni più noti, Instagress, che si basava sulla creazione di un bot clone del proprio account in grado di sostituirti, per azioni abbastanza elementari, quando non eri connesso. Da allora la lotta a bot e profili fake non è mai finita, e non sarà certo il 2018 a bloccare questa battaglia. Instagram sta diventando sempre più severo nei confronti di account che utilizzano app esterne, avendo introdotto  il discusso shadowban, che ha portato molti utenti a sperimentare un enorme calo di coinvolgimento e visibilità. Il social network ha inoltre adottato misure per riconoscere e penalizzare il comportamento dei bot, come il gradimento di troppi account in un breve periodo di tempo, la pubblicazione di commenti brevi e ripetitivi sugli account. L’obiettivo? Resta sempre lo stesso: ripulire la piattaforma da spam e contenuti offensivi.

Instagram conoscerà i tuoi gusti

Prendendo esempio dal social network più usato di sempre, anche Instagram sta virando verso una personalizzazione del feed, esattamente come la home di Facebook. Non solo dal punto di vista pubblicitario ma anche relativo ai nostri interessi in fatto di utenti che cercano interazioni. Potresti, per esempio, aver notato che le Stories dei tuoi amici appaiono nel tuo feed prima di altri, questo perché hanno portato più engagement rispetto ad altre, e quindi appaiono più “sicure” dal punto di vista di Instagram per ciò che riguarda le future, ed eventuali, interazioni.

Una delle ultime novità del 2017 è stata la possibilità di seguire gli hashtag su Instagram, nel senso che i post o le storie taggate con quel particolare hashtag saranno visibili nel tuo feed, proprio come quando segui un account. Per avere un’ulteriore scrematura di post legati ad un hashtag di interesse si può anche istruire l’algoritmo di Instagram andando a selezionare eventuali contenuti (ad esempio le Stories) da escludere e che, quindi, non vogliamo rivedere per quell’hashtag. Comodo no? D’ora in poi avremo un ruolo attivo per permettere ad Instagram di mostrarci tutto ciò che vogliamo vedere, nel momento giusto.  

Pubblicità su Instagram è il momento giusto?

Instagram ha raggiunto, nella metà dello scorso anno, la cifra di oltre 700 milioni di utenti attivi nel mondo, un dato che è stato confermato dallo stesso Mark Zuckerberg sul suo profilo Facebook. E se questo dato non vi convince definitivamente ad investire sul social è bene sapere che, secondo una recente analisi di Locowise, Instagram avrebbe un tasso di interazione (engagement ratedel 70% in più alto rispetto a Facebook. Incredibile vero? Questo è di sicuro uno dei motivi per cui vale la pena investire in advertising su Instagram, a patto, ovviamente, che il prodotto/servizio e la tipologia di campagna pubblicitaria sia in linea con il target di utenti presente sul social. Con questi numeri da capogino è chiaro che la pubblicità stia diventando molto prominente sulla piattaforma, sotto forma sia di feed che di annunci nativi in Stories. Con oltre 1 milione di inserzionisti attivi e un fatturato pubblicitario di 2,81 miliardi alla fine del 2017 la pubblicità su Instagram va veloce come un razzo!

Venderai su Instagram

Al momento la codifica dei prodotti Instagram è attualmente in fase di test. È disponibile solo per un gruppo iniziale di aziende Shopify, selezionate da Instagram stesso. Una volta completata la fase di test (si spera presto) questa funzione sarà disponibile per tutti. Il contenuto Shoppable è una tendenza in crescita nel mondo dell’e-commerce, e non sorprende che Instagram sia ben propenso verso questa direzione. È grande la richiesta da parte degli utenti di poter acquistare i prodotti che blogger e influencer pubblicizzano sui propri account, ed è giusto quanto logico che i brand possano monetizzare dalle collaborazioni con gli influencer in modo più facile. È sicuramente solo una questione di tempo finché, per seguire la moda, non acquisteremo tutto, dall’abbigliamento e gli accessori fino ai prodotti di bellezza o benessere, tramite Instagram. 

Instagram e Stories: perché non puoi farne a meno.

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Instagram e Stories: perché non puoi farne a meno.

I social sono sempre più visuali

Cerchiamo di fare una rapida analisi del panorama mediale (online soprattutto) attuale. I social e le piattaforme testuali perdono attenzione e seguito; i contenuti che più si diffondono e creano engagement sono video, foto, GIF, video in diretta, post temporanei. Insomma, i contenuti più potenti in questo momento sono quelli che si guardano, ecco perché i social sono sempre più visuali. Meno testi (meno numericamente ma superiori qualitativamente), più video, più immagini, più GIF.

L’orientamento è questo, anche se ovviamente la scrittura continua ad essere preferita da un sacco di persone, e la sua non è una sconfitta, né una scomparsa: la scrittura è semplicemente davanti ad un punto di svolta in cui è necessaria un’evoluzione per stare dietro allo strapotere dei media visuali. Qualche esempio? Il boom negli anni di Snapchat, dei video su Facebook, ma soprattutto, ed è questo l’argomento di questo post, il boom di Instagram, che proprio da Snapchat ha preso spunto una delle funzionalità chiave e più innovative: le Stories.

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Fonte immagine: Wokandpix https://pixabay.com/it/users/Wokandapix-614097/

Perché Instagram funziona (e come)

Instagram è un sito di media sharing nato per la sola condivisione di fotografie quadrate. Con il passare del tempo (e soprattutto con l’acquisizione da parte di Facebook nel 2012, la piattaforma si è enormemente evoluta e diversificata, arrivando ad includere funzionalità di messaggistica (Direct), condivisione video, foto in landscape e portrait (orizzontali e verticali), e infine la novità più rivoluzionaria della storia della piattaforma: i contenuti temporanei (Instagram Stories) da cui poi sono derivati i video in diretta.

Notate qualcosa di ricorrente? Se non lo notate, ve lo dico io: le immagini, ma non quelle professionali e qualitativamente valorose, bensì sempre più informali. Questa è la tipologia di post che è possibile creare con le Stories, senza preoccuparsi troppo della perfezione del contenuto stesso, perché dopo 24 ore lo stesso non sarà più accessibile. Questo senza però trascurare la parte “di facciata” di un profilo. Immaginiamo un travel blogger, che può postare sul suo profilo le foto studiate, di qualità e su Instagram Stories il backstage: gli spostamenti, le attese, le file in stazione, ecc. La differenza nella tipologia è palese e il modo in cui due contenuti così differenti funzionino bene insieme non sempre.

Altro esempio: un personaggio famoso può essere conosciuto dal pubblico su Instagram nella sua vita pubblica (con le foto ed i video prima chiamati “di facciata”) e nella sua vita privata con le Stories (a pranzo, mentre passeggia, ecc.). Su Instagram si può trovare potenzialmente tutto di una persona che si desidera seguire – nel senso più social del termine – e con formati che vi si adattano al meglio, sempre nell’ambito dei contenuti visuali.

Una cosa è il profilo, una sono le Stories

Che tu sia un brand, un imprenditore, un blogger, un fotografo, un social media coso, devi avere in chiaro con quale mezzo puoi pubblicare un contenuto, con quale un altro. Non tutto va bene per tutto: per esempio, una cosa che trovo profondamente fastidiosa (e anche gli utenti visto che nei pochi tentativi le risposte sono state scarse) sono i post su Instagram che mostrano scritte, senza alcun contenuto visuale. Pagine di un libro, meme, citazioni, la risposta è NO. Per le scritte c’è la descrizione del post, ma se è un contenuto visuale deve essere visuale, non una finta.

Infine, bisogna fare molta attenzione a cosa va nel profilo e cosa nelle Stories. Come ho già accennato, le Stories devono accogliere contenuti più informali, meno filtrati e studiati – senza esagerare – mentre la massima attenzione e pianificazione è da dedicare al profilo. Nel profilo il contenuto deve essere creato per restare, per essere sempre valido, sempre qualitativamente alto. Ed in questo senso è fondamentale la pianificazione, almeno per il profilo, mentre per le Instagram Stories è comprensibile navigare più a vista. L’ideale? Un post nelle Stories ogni paio d’ore, 2-3 contenuti al giorno sul profilo.

Spero che le mie indicazioni vi siano utili, e sfrutto l’occasione per invitarvi a seguirmi su Instagram dove mi trovate come @acareddu.