#DIDAYS 2019

17 - 18 e 19 Ottobre 2019

Snapchat e Instagram: ha senso chiedersi chi avrà la meglio?

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La battaglia è ormai in atto: Instagram ha davvero messo in ombra Snapchat. Questo a causa di un piccolo aggiornamento chiamato “Instagram Stories”. Snapchat ha visto il suo business crescere grazie alla funzione che consente agli utenti di girare dei brevi video da condividere con i propri amici ogni volta che ne hanno voglia. Poi un giorno, dal nulla, Instagram ha deciso di voler fare la stessa cosa. Molti utenti di Instagram hanno condiviso storie aggiungendo testo ed emoji, ma Snapchat ha ancora la meglio grazie ai filtri (si teme sia solo una questione di tempo).

 Naturalmente questi avvenimenti hanno scatenato un dibattito in tutto il settore: sarà questa la fine di Snapchat? Alla fine cederanno anche gli utenti che si ribellano contro il copia e incolla di Instagram?

Analizziamo Snapchat e Instagram

 Snapchat è più o meno… come mandare SMS con le immagini! I genitori sono preoccupati perché i bambini passano molto tempo su Snapchat per condividere immagini e video. Ogni sessione dura pochi secondi e, quando passano 24 ore, i dati condivisi vengono cancellati. In questo modo molti giovani si sentono al sicuro, ma le politiche sulla privacy all’interno dei social network vengono spesso accettate volontariamente senza che l’utente le legga realmente e quindi conosca quali rischi sta correndo.

 Un pericolo significativo che corrono i ragazzi accettando la privacy policy di Snapchat è quella che permette al social di utilizzare i propri dati. Snapchat offre l’opportunità di creare delle Stories o degli Snap. Le storie sono video o immagini che l’utente condivide con numerose persone e possono essere visualizzati un numero illimitato di volte prima che la sessione scada dopo 24 ore. Gli Snaps sono delle immagini o dei video che un utente condivide con una sola persona, anche se chiunque può salvare le immagini con uno screenshot e condividerle con estrema facilità. È importante dunque tenere bene a mente che qualsiasi immagine condivisa su Snapchat è accessibile universalmente.

 Avete mai incontrato una persona che non ha nulla a che fare con la vostra vita, ma di cui sapete tante cose? La risposta è sicuramente sì. Viviamo nel 2017, i social network hanno reso tutto accessibile e a portata di mano. Gli appassionati di Instagram condividono la loro quotidianità sotto forma di foto tramite questa app, in particolare ciò che stanno mangiando, con determinati hashtag popolari. Gli utenti sono totalmente ossessionati dagli hashtag, tanto da usarli anche in maniera errata. Secondo la policy di Instagram, le immagini degli utenti possono essere pubbliche o private, in base alla preferenza espressa dagli utenti. Gli utenti quindi condividono le loro foto che sono ricercabili tramite hashtag.

 Instagram quindi costruisce una libreria di immagini per gli utenti, mentre la caratteristica di fondo di Snapchat è che i dati condivisi dagli utenti non sono permanenti anche se può essere facilmente violata la privacy di chi condivide.

 Mettiamo fine all’eterna sfida tra Snapchat e Instagram

 Facilità d’uso: la prima domanda da porsi per capire quale delle due applicazioni dominerà l’altra è “in realtà gli utenti quale hanno intenzione di usare?”. Snapchat si sta diffondendo nel tempo, ma anche Instagram non scherza affatto. La maggior parte degli utenti hanno su Instagram molti più seguaci di quanti non ne riescano ad ottenere su Snapchat, quindi è quasi inevitabile che preferiscano la strada più facile. La vittoria per questo round quindi va ad Instagram, ma attenzione: Snapchat ha comunque uno slancio che non può essere ignorato.

 Dove sono le celebrities: i social media sono il modo che le persone famose usano per comunicare con i propri fans. Ci sono alcune celebrities che preferiscono Snapchat ed altre che sono pesantemente Instagram addicted. La Kardashian è praticamente un’ambasciatrice di Snapchat e l’applicazione può vantare addirittura Michelle Obama tra i suoi fan. Dal momento che Instagram ha lanciato le Stories, star come Taylor Swift e John Legend sono saltate a bordo!

 I fattori tech: i millenials hanno degli standard molto elevati. Se quindi si ha intenzione di flirtare con loro tramite la creazione di un’applicazione, bisogna integrare alcune caratteristiche molto “sgargianti”. Questa caratteristica è molto vicina a Snapchat che consente di aggiungere la propria posizione, la temperatura e adesivi bizzarri. Il carattere di Instagram è semplicemente troppo freddo per una certa fascia d’età. I millenials vogliono storie piene di fantasia.

Selfie

 Più adatto per i selfie: da aggiungere a quanto appena scritto rispetto alle preferenze dei millenials è l’arte dei selfie. E nei tempi di risposta fulminei delle storie, dove difficilmente si ha il tempo di Photoshoppare se stessi, il chiaro vincitore è il filtro aerografia istantanea di Snapchat. Si tratta fondamentalmente di un modo di mostrare come si sarebbe con l’intervento di un truccatore professionista.

 Condividere video di cui ci si potrebbe pentire: siete in un club e decidete di voler condividere un video della bottiglia di vodka. Aprite Snapchat ed è possibile selezionare con molta attenzione chi sono le persone che potranno vederlo. Aprite Instagram e condividete la storia con tutto il mondo con un semplice click. Ops.

 Pubblicità meno fastidiose: le Stories non sono online da molto tempo, tra quanto vedremo dei pop-up interstiziali che domineranno anche questo piccolo spazio virtuale che sembra dedicato solo a noi?

 Non Millenial friendly: Snapchat, divertente come è, è molto popolare tra un pubblico che si trova sotto i 25 anni. Basta chiedere a qualsiasi liceale si trova per strada.

 Dunque chi vince? Da questi fattori analizzati, Snapchat ne esce sicuramente vittorioso. Nonostante la continua minaccia rappresentata da Instagram, il fantastico giallo continua a convincere il suo pubblico in target e non solo. Ma Instagram conta dalla sua parte una solida base di utenti e la possibilità di una visibilità maggiore. Per due diverse audience, ci sono due diverse risposte alle esigenze. Perché continuare a chiedersi “chi vincerà?”.

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Social Media & Content strategist freelance. Parto dall'analisi dei dati per strutturare progetti digitali che aiutino i brand a raggiungere i propri obiettivi. Il monitoraggio e la misurazione dei risultati sono il punto fermo per l'evoluzione delle mie strategie. Credo fermamente che la cura della community sia la chiave del successo.

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