#DIDAYS 2020

29 - 30 Ottobre 2020

Riduci, Riusa, Ricicla: 10 Idee Per Celebrare la Giornata Mondiale della Terra.

Il 22 aprile si celebrerà il 50° anniversario della Giornata Mondiale della Terra. Un movimento nato nel 1970 con lo scopo di aumentare la consapevolezza delle persone sulle questioni ambientali e che, dopo 50 anni, anima ancora milioni di persone.

Nata dalle idee illustrate dalla biologa statunitense Rachel Carson nel suo libro “Primavera Silenziosa”, ci vorranno ancora diversi anni prima che, questa celebrazione, prenda piede in tutto il mondo.

La svolta arriva nel 1969 quando l’attivista John McCornell, in una conferenza dell’UNESCO a San Francisco, propone di celebrare una giornata all’insegna della pace e della sostenibilità. Un inno alla vita da tramandare alle future generazioni come simbolo di speranza. La nazione era ancora scossa da uno dei più grandi disastri ambientali mai avvenuti. Una fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oi al largo di Santa Barbara, in California, aveva recentemente causato ingenti danni all’ambiente, portando il senatore degli Stati Uniti, Gaylord Nelson, a pronunciare le fatidiche parole: “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”.

 

La presa di posizione delle Nazioni Unite

L’allora Segretario Generale delle Nazioni Unite, U Thant, non si fa scappare l’occasione, riconoscendo a tutti gli effetti il 22 Aprile come “Giornata Mondiale Della Terra”. Si celebra esattamente un anno ed un mese dopo il Solstizio di Primavera, come omaggio al libro di Rachel Carson.

Le prime celebrazioni furono concentrate all’interno del principale organismo pensante della società statunitense: scuole e università, con cadenza decennale.

Bisogna aspettare il 1990 prima di vedere i primi effetti sul resto del mondo. Come riportato da Rinnovabili.it, nello stesso anno la celebrazione coinvolse 200 milioni di persone in 141 paesi, spianando il terreno ad una delle conferenze che cambieranno la storia della sostenibilità: il Summit Della Terra di Rio de Janeiro del 1992.

 

Le persone vogliono di più

Il desiderio delle persone di avere un mondo più sostenibile continua a crescere, fino al punto che una celebrazione ogni dieci anni risulta non essere più sufficiente. Fu così che, nel 1990, Nelson e Bruce Anderson fondarono l’Earth Day USA. Questo comitato ha supervisionato tutte le celebrazioni fino al 1995, anno in cui hanno cambiato nome nell’attuale Earth Day Network.

L’evento ha avuto una crescita vertiginosa a partire dagli anni 2000. Internet ha permesso una maggiore circolazione di dati ed idee, riuscendo a far collaborare persone in ogni angolo del mondo.

 

Cosa ci aspetta il futuro?

Non è un caso che, proprio a partire dagli anni 2000, l’evento sia cresciuto in termini di popolarità e partecipazione. Nello stesso anno, le Nazioni Unite hanno lanciato i Millennium Development Goals: 8 obiettivi che tutti e 193 gli stati delle Nazioni Unite si sono prefissati di raggiungere entro il 2015.

La Giornata Mondiale della Terra rispecchiava in pieno gli ideali dietro gli obiettivi, tra i quali spiccava il numero 7: “garantire la sostenibilità ambientale”.

Gli 8 obiettivi sono stati gli antesignani dell’Agenda 2030. Il documento firmato nel 2015, sempre dalle Nazioni Unite, con lo scopo di raggiungere ambiziosi traguardi in materia di sostenibilità economica, ambientale e sociale entro il 2030. 17 obiettivi, ognuno con un focus ben preciso.

La Giornata Mondiale Della Terra è strettamente collegata all’Agenda 2030, così come lo era con i Millennum Development Goals. Inoltre, questi nuovi 17 obiettivi hanno permesso alla manifestazione di farsi carico di più tematiche, diventando un simbolo per le nuove generazioni.

Attraverso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, l’evento si batte per sensibilizzare le persone su diverse tematiche. Dall’ambiente ai diritti umani, la manifestazione nata nel 1970 ha ancora del potenziale inespresso. Un potenziale che chiunque può esprimere attraverso delle semplici azioni che, nel quotidiano, possono cambiare il mondo, rendendolo più sostenibile.

 

10 Idee per celebrare al meglio il Pianeta Terra

Le tre R (riduci, riusa, ricicla) sono, da molti anni, il mantra delle persone attente all’ambiente. Da questi semplici concetti, si possono compiere azioni altrettanto semplici, ma estremamente efficaci. TV e Abbott citano diversi esempi, tra i quali troviamo:

 

  • Ridurre il consumo in casa.

Dallo spegnere la luce rossa di standby degli elettrodomestici al regolare l’utilizzo del riscaldamento, sono tutte azioni che contribuiscono al risparmio di energia, di soldi ed alla riduzione dell’emissione di gas serra. Con queste piccole accortezze, ve ne sarà grato sia l’ambiente, sia il conto in banca.

 

  • Ridurre il consumo di carta stampata.

Che sia una mail di lavoro o una dispensa universitaria, la stampa comporta un consumo di energia e di carta non indifferente. Bisogna fare attenzione a stampare il meno possibile e, se possibile, utilizzare dispositivi elettronici come e-book o tablet.

 

  • Acquistare buste riutilizzabili.

Quante volte è capitato di andare a fare la spesa al supermercato, per poi finire sommersi da una marea di buste di plastica e di carta? Tutto questo comporta ingombro ed un considerevole livello di spreco. Secondo Ipsos, il 58% dei consumatori evita di acquistare prodotti con imballaggi eccessivi. La soluzione sta nell’utilizzare buste riutilizzabili fatte di stoffa o altri materiali a lunga durata. In questa maniera tutto sembrerà più ordinato,si ridurrà considerevolmente l’impatto ambientale e, tra l’altro, la borsa di stoffa ha più stile.

 

  • Usare la borraccia.

Le bottigliette di plastica sono una delle forme più comuni di inquinamento. Ormai si trovano ovunque, e sono difficilmente riciclabili. Secondo l’ultimo rapporto Ipsos, il 48% dei consumatori è preoccupato dalla scarsa quantità di plastica riciclata. Avere una borraccia con sé è la soluzione a questo problema. Sono economiche, riutilizzabili ed adatte a qualsiasi bevanda. Meglio di così, non si può.

 

  • Usare la bicicletta al posto dell’auto.

Che sia per lavoro o per divertimento, c’è sempre una soluzione alternativa all’automobile. Usare una bicicletta o andare a piedi, per brevi distanze, contribuisce a migliorare la salute ed a ridurre l’inquinamento da gas serra ed acustico. Per le lunghe distanze, è consigliabile prendere i mezzi pubblici o fare carpooling.

 

  • Cambiare regolarmente le lampadine.

Può sembrare banale ma, nel lungo periodo, le lampadine sono uno dei fattori che contribuiscono maggiormente allo spreco energetico casalingo. L’arrivo dei LED è stato rivoluzionario. Sono più economici e durano più a lungo delle comuni lampadine.

 

  • Comprare abiti di seconda mano.

Creare un vestito da zero comporta notevoli sprechi. Dalla produzione delle materie prime al trasporto del prodotto finito, la maggior parte degli abiti non è sostenibile. In questo caso, è consigliabile acquistare abiti di seconda mano. Si scoprono delle gemme che, altrimenti, sarebbero andate perse. Rimanere alla moda e vestire sostenibile è possibile.

 

  • Riciclare telefoni, computer ed altri oggetti elettronici.

Vecchi o rotti pc, tablet, telefoni e altri dispositivi elettronici possono spesso essere riciclati gratuitamente da negozi, produttori e governi locali. Tutto questo permette di risparmiare risorse naturali e di ridurre l’inquinamento.

 

  • Comprare a KM0.

L’acquisto di cibo, vestiti ed altri oggetti da produttori locali, contribuisce a ridurre drasticamente l’inquinamento derivante dalla logistica e dalla loro produzione. Inoltre, è un modo per sostenere le imprese e le comunità locali.

 

  •  Agire localmente.

Fatti coinvolgere nelle associazioni ambientale della tua città, o crea la tua organizzazione senza scopo di lucro.. Scuole, comuni e organizzazioni no-profit spesso offrono l’opportunità ai volontari di essere coinvolti nella pulizia dei parchi, nel ripristino degli habitat ed in altri progetti, con il fine di rendere la propria comunità più verde.

 

Daniele Guadagnolo

Ambassador Health and Sustainability – Digital Innovation Days

Twitter