I MESTIERI DEL PASSATO HANNO UN NUOVO FUTURO GRAZIE AL WEB: LA STORIA DI OLIVIA MONTEFORTE

29 Views

I MESTIERI DEL PASSATO HANNO UN NUOVO FUTURO GRAZIE AL WEB: LA STORIA DI OLIVIA MONTEFORTE

Li chiamano artigiani digitali. Sono giovani imprenditori che svolgono mestieri della tradizione manifatturiera italiana, ma lo fanno in modo smart: integrando nei processi di produzione nuovi strumenti o ampliando il proprio pubblico attraverso il web e i social network.

Il digital manufacturing è tra i trend segnalati da StartupItalia per il 2018. Questo mese, il #SMDAYITONTHEROAD è ripartito alla volta di Pesaro per incontrare Olivia Monteforte, artigiana digitale, che realizza scarpe su misura. Nel 2016 è stata chiamata dai wwworker a portare la propria esperienza a Montecitorio ed è diventata un modello per molti giovani crafter.

Ciao Olivia, grazie per aver accettato questa intervista. Online sei diventata un punto di riferimento per molti artigiani, che faticano a far emergere il proprio lavoro. Tu quali canali utilizzi per far conoscere la tua attività?

Utilizzo molto i social network, in particolare Facebook e Instagram. Faccio parte della rete di Italian Stories, la vetrina online delle botteghe digitali. Il mio sito internet è in fase di costruzione, ma non prevedo una sezione e-commerce. Realizzando scarpe su misura, ogni prodotto è una storia a se, non ci sono campionari o modelli predefiniti. Bisogna uscire dalla logica tradizionale di acquisto: non si compra qualcosa che esiste già, ma si costruisce insieme. Questo è il mio metodo di lavoro: ogni scarpa è unica perché unisce la personalità del cliente a un attento lavoro di ricerca e progettazione.

Quanto sono stati determinanti i social per la tua attività?

Ho aperto la pagina Facebook nel 2015. La cosa sorprendente è che in meno di 24 ore, grazie alle condivisioni, la pagina ha raggiunto 500 fan. Da quando ho aperto la pagina ho ricevuto diversi contatti di persone e anche di testate giornalistiche. Ancora oggi rappresentano una vetrina importante per far conoscere la mia attività.

Cosa rappresenta il tuo logo?

Anche nella scelta del logo, ho voluto cercare qualcosa che mi rappresentasse. La ricerca non è stata facile. L’azzurro è il colore delle suole che realizzo ed è un elemento ricorrente delle mie creazioni. Lo strano uccello che compare nell’immagine, invece, è una sula dai piedi azzurri, un particolare esemplare di volatile che durante il corteggiamento mette in mostra le zampe danzando.

Come hai impostato la tua strategia di comunicazione online?

All’inizio, non capivo come comunicare sul web. Sono una persona riservata, non amo condividere tutto quello che mi succede. Quello che ho fatto all’inizio è organizzare la gallery nel modo più professionale possibile, per raccontare il mio lavoro e far conoscere le mie creazioni.

 

Bottega offline e online, come racconti il tuo lavoro?

Per me, è molto importante far conoscere il processo produttivo e le caratteristiche del prodotto, realizzato a mano. Ispirandomi alla rete e ai social, ho voluto creare una sorta di spazio “aperto” una grande vetrina che permette a tutti di vedere il mio laboratorio atelier con la massima trasparenza, online come offline.

Un’app per ordinare i panini nell’intervallo: l’innovazione nasce tra i banchi di scuola

57 Views

Un’app per ordinare i panini nell’intervallo: l’innovazione nasce tra i banchi di scuola

Dopo Torino, prosegue il nostro viaggio alla scoperta dell’innovazione che nasce sul territorio. Restiamo in Piemonte e ci spostiamo a Cuneo, per incontrare Matteo Sipione.

Studente al Liceo Scientifico di Cuneo, indirizzo di Scienze applicate, a soli vent’anni ha già inventato la sua prima app. Si chiama “FoodBay” e permette agli studenti di prenotare la merenda dal paninaro direttamente dal proprio telefonino.

“L’idea mi è venuta mentre correvo sulle scale per comprare il panino – racconta Marco – ci sono volute tre settimane per sviluppare l’Applicazione in Java. Al momento, l’app è scaricabile gratuitamente solo per Android ma da settembre sarà disponibile anche la versione per dispositivi iOS”.

Il funzionamento è semplice: basta scaricare l’app dallo store Google e registrarsi con il proprio account gmail. L’applicazione prevede due aree distinte: una per gli studenti e una per il paninaro. Da un lato, gli studenti possono prenotare la propria merenda (a ogni prenotazione viene assegnato un numero d’ordine) e vedere il costo esatto di quanto prenotato, dall’altra il paninaro può mettere da parte gli ordini. Ciascun utente, poi, può personalizzare l’app scegliendo tra temi diversi.

L’app, al momento, è utilizzata in due istituiti scolastici ma è accessibile a qualunque scuola. Un’idea semplice che apre nuovi canali di innovazione tra i banchi di scuola, anche in Italia, dove l’alfabetizzazione digitale trova gli strumenti per diffondersi.

È possibile scaricare gratuitamente l’applicazione “FoodBay” su Google.play:
https://play.google.com/store/details?id=com.sipio.software.foodbay.

See more at: http://www.laguida.it/Cuneo/Studente-cuneese-inventa-un-app-per-ordinare-i-panini-nell-intervallo#sthash.iGM4d1wv.dpuf

Beentouch e la comunicazione emozionale. Intervista a Daniele Pecoraro.

45 Views

Beentouch e la comunicazione emozionale. Intervista a Daniele Pecoraro.

Quanto comunichiamo, quanto siamo comunicativi? Questo il pensiero quotidiano nell’era dei social. Non facciamo altro che postare foto, storie, dirette, condividere stati d’animo; comunicando a più non posso ciò che succede durante la nostra giornata, usando tutti i social che abbiamo a disposizione dimenticando, a volte, il valore di questa azione.
Eppure, c’è chi pensa che comunicare sia tra le cose più belle al mondo e che tutti debbano poterlo fare nel modo migliore. Questa l’idea base che ha spinto alcuni ragazzi a dare vita a Beentouch, un’app di videochiamate innovativa, anzi “per comunicare senza confini” come si legge nel loro sito. Un’app che permette di vivere l’atto della comunicazione come un’esperienza unica, con qualsiasi tipologia di connessione e in qualsiasi parte del mondo. Le caratteristiche di Beentouch sono proprio consumi ridotti al minimo e una qualità dell’immagine e del suono impressionante. L’app permette, infatti, di poter comunicare anche in pessime condizioni internet, caratteristica che la rende unica nel suo genere.

Il team di Beentouch si costituisce nel 2014 e grazie alla call di Tim Wcap, sponsor della nuova edizione #SMDAYIT e ospiti alla startup competition dell’edizione 2016, l’idea è diventata realtà. Da novembre 2016 Beentouch è sul mercato internazionale a disposizione di tutti coloro che vogliono vivere la comunicazione come un’esperienza emozionale senza limiti di devices e distanze.

 

 

 

 

 

Per saperne di più, abbiamo incontrato Daniele Pecoraro, CMO di Beentouch, che ha risposto ad alcune nostre curiosità.

Come può Beentouch supportare il lavoro di un Social Media Manager e come si incastra nel variegato mondo dei social?
Siamo sempre attaccati allo smartphone, è vero o no? SMM e non, oggi questo oggetto è al centro della nostra comunicazione. È qui che agiamo con Beentouch. È ben più del solito software VoIP: abbiamo lavorato per renderlo molto performante anche dove altri software non funzionano. Immaginate di avere difficoltà a comunicare col vostro team o con i vostri clienti mentre state organizzando un piano editoriale o gestendo una crisi sui social media. Con Beentouch abbiamo sfornato un’app (presto sarà multipiattaforma) che permette di chiamare e videochiamare con una resa qualità/consumo migliore di altri concorrenti. Pensiamo ai paesi di Africa, Medio Oriente ed America Latina dove le connessioni non sono il massimo o, senza andare molto lontano, quando le nostre reti italiane lasciano un po’ a desiderare, soprattutto in mobilità.

Come nasce il team di Beentouch: come siete riusciti a lavorare insieme e dare vita alla vostra startup?
 La passione per la tecnologia e le competenze acquisite durante le lezioni di ingegneria informatica e le notti insonni passate a “smanettare” si incontrano con la voglia di mettersi in gioco. Con un pizzico di follia giovanile, Danilo e Alberto decidono di lanciarsi in questa avventura e ben presto attirano a sé Emanuele, Federica e Daniele. Ne abbiamo passate tante, dalle prime ricerche al prototipo, al percorso di accelerazione in TIM#WCAP, la gestione delle prime crisi, la cura delle relazioni con i partner (parliamo di TIM, Microsoft, Google, Facebook… e #SMDAYIT!). Oggi quel pizzico di follia si è trasformato in quantità industriali di entusiasmo e testardaggine. Siamo un team affiatato e ci sentiamo come una famiglia, di cui Beentouch stessa è componente.

Siete tutti molto giovani, dove vorreste essere tra 5 anni e quali sono le prospettive per Beentouch nell’immediato futuro e tra 5 anni?
ln Italia è facile dire che siamo giovani perché sommando le nostre età facciamo poco più di un secolo. In verità, se ci confrontiamo con i nostri colleghi nord-europei, americani ed asiatici siamo anche vecchiotti. L’età è un numero, quello che conta sono competenza e la determinazione! Con Beentouch nei due anni che sono passati abbiamo affrontato due lanci, uno in Italia ed uno globale, ed una lunga serie di soddisfazioni (con decine di problemi superati!). Adesso ci aspetta la parte più challenging: la distribuzione e la diffusione di Beentouch nel mondo, con maggiore attenzione nei mercati emergenti, focus del nostro lavoro. Tra cinque anni beh… ci vediamo felici di aver avuto un impatto positivo nella vita di milioni di persone grazie ad una comunicazione a distanza emozionale, affidabile e sicura, di cui un emisfero del mondo è stato privato fino ad oggi.

Perché un SMM dovrebbe scegliere Beentouch nella sua quotidianità lavorativa?
Il lavoro del SMM, e di chi si occupa di marketing digitale in generale, richiede elasticità e versatilità. Tra la creazione di contenuti e la gestione dei canali on the go, il concetto di “ufficio mobile” è comune più che mai, senza contare il lavoro in remoto. Comunicare a distanza in maniera affidabile ed efficace è fondamentale per poter svolgere il lavoro di tutti i giorni senza intralci. Beentouch nasce come app per chiamare e videochiamare con internet anche quando la connettività non è delle migliori. Si incastra perfettamente nel lavoro del SMM e nei team delle startup, i quali già oggi adottano Beentouch per i meeting a distanza in alta qualità, consumando anche poco internet durante le lunghe sessioni di brainstorming e di confronto.

Da questa chiacchierata sembra proprio che abbiamo a disposizione un nuovo strumento per comunicare senza limiti  e distanze. Un’idea che non è solo innovativa ma che può davvero cambiare la comunicazione di migliaia di persone, in un periodo storico dove tutti comunichiamo ma veramente pochi ci tengono a farlo bene.

Cosa fare adesso? Semplice, scarica Beentouch e provalo!