Startup Competition 2018

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Startup Competition 2018

A meno di 3 mesi dall’evento, sveliamo la nostra Startup Competition 2018. Un nuovo format innovativo per raccontare la vostra startup attraverso le parole e le immagini? Quest’anno la Startup Competition di Mashable Social Media Day vi sfida a creare una Startup Model Board originale e personalizzata!

La Startup Model Board è una moodboard che racconta la tua impresa attraverso gli elementi visuali. Di seguito la nostra moodboard creata da Insegnare Brandinghttp://bit.ly/2NBrDwJ

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Non più soliti pitch: questa volta lo storytelling unisce creatività e pensiero strategico. Premieremo l’originalità e i progetti raccontati in maniera innovativa e stimolante!

Non lasciarti sfuggire questa sfida a colpi di creatività!

Tutte le startup che parteciperanno inviando la Startup Model Board riceveranno il ticket gratuito per partecipare all’evento.

Tutte le Startup Model Board verranno condivise durante il discorso di apertura della nostra CEO Eleonora Rocca e nel corso dei 3 giorni dell’evento che si terrà dal 18 al 20 Ottobre presso lo IULM Open Space.

Le 3 startup vincitrici avranno la possibilità di ritirare i loro premi sul palco di #SMDAYIT + #DIDAYS!

I premi saranno offerti da:

Nuove Idee Nuove Imprese – la Business Plan Competition che premia le nuove iniziative imprenditoriali.

Rimini Innovation Square – il polo internazionale di ideazione, progettazione, formazione e produzione di beni e servizi altamente innovativi.

Primo Miglio – l’Acceleratore di Startup Responsabili che cercano risposte alle necessità reali delle persone, sviluppando un’economia sana, trasparente e responsabile.

TIM Wcap Accelerator – l’hub di Open Innovation di TIM.

Copernico – la più grande piattaforma per lo smart working d’Italia.

Non perdere questa fantastica occasione!

CLICCA QUI E COMPILA IL FORM PER CANDIDARTI entro il 15 Settembre

Rivitalizzare i quartieri con una rete di imprese: la scommessa di Balduina’s.

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Rivitalizzare i quartieri con una rete di imprese: la scommessa di Balduina’s.

Chi vive in città, leggendo questa intervista, si ritroverà nelle parole di Giovanni. Un giovane imprenditore che ha voluto credere in un sogno: portare alla rinascita il quartiere in cui è nato. Una storia che ti racconterò attraverso le sue parole e che sembra proprio auspicare ad un lieto fine.

Questa settimana, risaliamo lo Stivale per fare tappa a Roma, dove a farci da cicerone troviamo Sara Duranti che in questa intervista ci racconta la scommessa di Balduina’s per rivitalizzare il quartiere di Roma.

Rivitalizzare i quartieri con le reti di impresa
Nel 14° municipio di Roma, vi è una zona che si chiama “Balduina” con ben 42 mila abitanti (quasi quanto una cittadina come Frosinone o una città come Campobasso) e poco più di 3km2 .
Qui, su iniziativa di alcuni residenti e con la promozione di Giovanni Tufani di Seedble , si è intrapresa una strada di rinascita del quartiere, uno Smart Neighborood. Mi faccio raccontare di cosa si tratta.

Ciao Giovanni, molto interessante il progetto di Smart Neighborood di cui ultimamente ho letto sui canali social di Seedble, la company della quale sei uno dei founder e di Spremute Digitali – Magazine Online con il quale collabori. Di cosa si tratta, puoi dirci qualcosa di più?

Ciao Sara, innanzitutto grazie per questa intervista, con Seedble stiamo portando avanti un progetto che vuole riqualificare il quartiere Balduina che si estende per oltre 3 km quadrati e con una popolazione di oltre 45000 abitanti (NDR se fosse una città sarebbe circa la 150esima in Italia per popolazione) rendendolo un quartiere smart e aumentandone il benessere a livello economico e sociale.
Il progetto prende il nome di Balduina’s, dove la s del genitivo sassone prende l’accezione di Social, Shopping e Service.

Ci sono motivazioni particolari che ti hanno spinto a scegliere il quartiere Balduina rispetto ad altre zone o comuni?
Per rispondere a questa domanda, dovrò assumermi il rischio di andare contro ad un vecchio proverbio latino che recita “Nemo Propheta in patria (sua)”. Infatti per me Balduina è più di un semplice di quartiere di Roma, è il quartiere dove sono nato, dove ho fatto le scuole e dove ho avviato due attività, una di ristorazione e un’altra di servizi alle imprese (ndr Seedble).
Ma al di là dell’aspetto emotivo, quello che mi ha spinto a scegliere questa zona è stato sicuramente l’evoluzione che il quartiere ha subito negli ultimi anni. Nonostante infatti sia a 5 minuti dal centro (a San Pietro ci si arriva tranquillamente a piedi) e sia un quartiere benestante, Balduina presenta delle criticità che con il nostro progetto vogliamo risolvere; in via non del tutto esaustiva possiamo sottolineare una scarsa presenza di un tessuto commerciale e imprenditoriale, una assenza di luoghi e attività di aggregazione, una mobilità malfunzionante (scarsi collegamenti con mezzi pubblici, traffico, assenza di parcheggi) e un degrado degli spazi verdi.

Aiutaci un po’ a capire meglio nello specifico da cosa pensate di iniziare.
Per prima cosa da buon advisor prima di iniziare dobbiamo procedere con un’analisi in profondità di quello che sia lo status quo attuale. Superficialmente sappiamo quali siano i problemi, ma non sappiamo per alcuni di questi, quali siano le cause dal quale scaturiscono. A tal proposito per prima cosa, investiremo tempo e risorse per effettuare un’indagine sulla popolazione e sulle aziende per comprenderne a fondo le dinamiche, e per capire quali siano le reali necessità e desideri.
Al termine di questa indagine andremo a costruire un indice di qualità della vita basato su parametri quantitativi e qualitativi, che utilizzeremo per monitorare i progressi e i risultati che le nostre attività avranno su parametri oggettivi e soggettivi.
Una volta effettuata questa analisi e studiati i risultati quali saranno gli step successivi?
Abbiamo molte idee e iniziative che vogliamo mettere in piedi, e se dovessi raccontarle tutte in questa intervista non basterebbero ore. Posso però dirti che suddivideremo le iniziative per “cliente” target, ovvero porteremo avanti in contemporanea attività per le aziende e attività per i cittadini.
Lato aziende andremo a costituire una rete di imprese, che si occuperà di supportare
gli imprenditori per affrontare senza soccombere il processo di digital transformation che sta investendo il modo di fare impresa. Lato cittadini, cercheremo di dare una risposta reale alle loro necessità cercando di portare l’efficienza dove purtroppo non c’è.

​Da​ questa tua ultima frase mi sembra che tu ti riferisca a quei settori nei quali il pubblico non riesce a performare, giusto?

Sì Sara, hai centrato perfettamente il punto, quando si parla di mobilità, sicurezza, decoro urbano e socialità il pubblico dovrebbe generare valore e non inefficienza, noi con la nostra attività cerchiamo di inserirci dove il pubblico non arriva. Questo non vuol dire che vogliamo sostituirci, anzi; ci auguriamo che la nostra attività sia di esempio al pubblico e che lo sproni a migliorare e magari a lavorare al nostro fianco.
Scusami se sono un po’ provocatoria, ma da quello che mi hai raccontato la vostra sembra una iniziativa lodevole, ma non si discosta di molto da quello che può essere un programma elettorale di qualche partito politico o delle attività di qualche associazione civica? Cosa c’entra la parola Smart? Che rapporto ha il vostro progetto con la tecnologia?

Nessuna provocazione anzi grazie per questa domanda.
La tecnologia è per noi alla base di tutto il progetto. Il vero valore di Balduina’s sarà quello di raccogliere, analizzare e organizzare i cosiddetti Big Data al fine di poter effettuare delle scelte e delle azioni che siano guidate non da un’idea, ma da dei dati. Abbiamo allo studio un sistema di identità univoco (per capirci un po’ come SPID) con il quale cittadini e imprese potranno accedere ai servizi che metteremo a disposizione. Effettueremo inoltre, nel periodo di indagine, un monitoraggio della mobilità mediante l’utilizzo di alcuni sensori di ultima generazione collegati ad un sistema software che quantifica e traduce in dati tutto quello che accade (passaggio persone, auto, motorini, biciclette, autobus etc..)Inoltre sempre rimanendo in tema di tecnologia, vorremmo far si che Balduina’s diventi un quartiere startup friendly, e saremo pienamente disponibili a mettere a disposizione tutte le informazioni e gli utenti per eventuali fasi di validazione e di test di mercato.

Come pensate di finanziare queste attività?

Chi ben comincia è a metà dell’opera… Il progetto Balduina’s è stato presentato alla regione Lazio alcuni mesi fa, ed è risultato vincitore del bando sulle reti di imprese e potrà beneficiare di un contributo a fondo perduto di 100k che servirà per dare il boost iniziale. Dopodichè le eventuali altre risorse che saranno necessarie verranno reperite con campagne di crowdfunding ad hoc, e coinvolgendo aziende e investitori che vorranno credere nel progetto e scommettere insieme a noi. Inoltre Balduina’s fornirà alle aziende e ai cittadini servizi a prezzi competitivi con i quali introiti si potrà finanziare la crescita e lo sviluppo.

Chiunque voglia ulteriori informazioni sul progetto può seguirci sul nostro sito www.Balduina.org oppure contattarmi alla mia mail giovanni​.tufani@seedble.com.

Ludwig: arrivano le traduzioni 2.0.

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Ludwig: arrivano le traduzioni 2.0.

Oggi i Social Media sono parte integrante della nostra quotidianità, comportando così una crescita esponenziale nell’utilizzo di frasi e termini inglesi che spesso però, scritti da professionisti dei “Social” finiscono con essere copy maccheronici piuttosto che elaborati di british english.

Come fare, dunque, a convivere con l’esigenza di dover scrivere in inglese, magari perché richiesto dai propri datori di lavoro, senza lasciarsi prendere dall’ansia da prestazione e non contattare l’amico che lavora fuori e i famosi zii d’America ?

A quali strumenti può affidarsi un Social Media Manager per tradurre e scrivere in inglese?

Da sempre c’è Google Traduttore, fedele (più o meno) compagno di traduzioni dai risultati alle volte un po’ originali, ma ignorare la lingua straniera in cui si traduce può dare vita a dei mostri che vivono solo nei peggiori incubi dei linguisti. Così, nel menù di un bar un “cocktail alla menta” in inglese può diventare un “cocktail lies”, ovvero il congiuntivo presente del verbo mentire.
Oggi, però, la tecnologia ci da una vasta scelta di piattaforme e strumenti da usare per avere una corretta traduzione in inglese, tra questi c’è Ludwig: motore di ricerca linguistico pensato per consentire a chiunque di scrivere in un perfetto inglese. Ludwig è un sistema di supporto alla scrittura basato sull’imitazione di testi provenienti da fonti affidabili  come giornali, pubblicazioni scientifiche, etc.
La Startup siciliana nasce nel 2014  da un’idea di Antonio Rotolo, ovvero, quella di abbattere ogni barriera linguistica e offrire a milioni di studenti, ricercatori e professionisti nel mondo la possibilità di scrivere facilmente in inglese, colmando il gap coi propri colleghi madrelingua.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il team di Ludwig, composto interamente da siciliani under 35  che ci spiegano come il loro progetto si basa su un database con milioni di frasi corrette in Inglese, un algoritmo totalmente fatto in casa e un’interfaccia funzionale ed immediata. Insomma una ricetta semplice, questo è l’innovativo mix di Ludwig : il servizio che ambisce a reinventare il processo di scrittura in lingua inglese

Possiamo considerare Ludwig come un tool indispensabile per Copywriter e Social media manager? Se sì, Come?
Assolutamente si. Copywriter e Social Media manager, più di altri, hanno bisogno di scrivere in un Inglese convincente. Come tutti i professionisti della comunicazione hanno bisogno che la lingua che usano non sia solo corretta grammaticalmente, ma anche brillante, immediata e soprattutto adeguata al contesto d’uso. Una lingua, insomma, poco scolastica ma molto credibile e diretta. Ludwig, grazie alla comparazione con frasi realmente utilizzate da utenti competenti, è in grado di offrire un servizio unico e diverso da tutti i principali competitor presenti sul mercato.

Unicità di Ludwig sta proprio nel fattore “umano”, se così vogliamo dire. L’utente infatti ottiene come risultato della sua ricerca dei testi di qualità scritti da esseri umani col quale può comparare la frase che desidera tradurre, e contestualmente imparare nuovi termini e modi di dire inglesi.

Prevedete uno sviluppo di Ludwig anche per nuovi mercati?
L’Inglese è attualmente parlato da oltre un miliardo di persone in qualsiasi paese del mondo. Di conseguenza Ludwig è stato pensato e sviluppato sin dal principio avendo in mente il mercato globale, nuovi mercati e paesi emergenti inclusi.
I nostri mercati più importanti al momento sono Italia, Vietnam e Regno Unito, ma i nostri utenti arrivano, ogni giorno, da circa 200 paesi diversi, e negli ultimi mesi abbiamo osservato una forte crescita negli Stati Uniti, che ad oggi rappresenta il nostro quarto mercato.
La sfida dei prossimi mesi sarà quella di rafforzare la nostra presenza in particolare in America Latina (Brasile e Argentina soprattutto), ma anche nel sud-est asiatico (Singapore, Corea del Sud) e in Nord Europa, (Germania e Olanda in particolare)

Aspetto interessante della vostra piattaforma è la comparazione delle frasi. Come selezionate le fonti attendibili per le traduzioni?
Quella della selezione delle fonti è uno degli ingredienti fondamentali per il successo della “ricetta” di Ludwig. La scelta passa attraverso alcuni parametri fondamentali, che ponderiamo di volta in volta. Innanzitutto viene effettuata una prima selezione basata sull’attendibilità e la credibilità della fonte per verificare la correttezza del mondo in cui la grammatica inglese viene utilizzata, poiché e’ di fondamentale importanza che l’inglese scritto sia affidabile e la fonte autorevole.
In secondo luogo viene verificata l’area tematica di cui tratta la fonte: cerchiamo di coprire il più alto numero di ambiti tematici possibili, in modo da venire incontro alle esigenze di ogni tipo di utente. Nella scelta rientrano infine gli aspetti tecnici, come la reperibilità e la facilità nell’inserire le fonti nel database.

Abbiamo testato la piattaforma di Ludwig, rimanendo davvero soddisfatti dell’interfaccia e dal meccanismo semplice ed intuitivo. Ludwig ti permette di scrivere in inglese facilmente, con la sicurezza che le frasi prodotte non siano una banale traduzione letterale dall’italiano, come spesso accade, ma una consistente elaborazione in lingua inglese prodotta dalla comparazione con frasi realmente utilizzate nella lingua inglese scritta e di provenienza certificata e controllata. Siamo sicuri che un servizio come quello di Ludwig riuscirà a fare la differenza nel lavoro quotidiano di Social Media manager e Copywriter, e sicuramente anche in quello di qualsiasi professionista per la quale l’esigenza di una corretta traduzione inglese è un indispensabile strumento lavorativo e un’importante garanzia di professionalità.

So, after writing so many things about this powerful and amazing platform, there is nothing else to do but trying it by yourselves! Let’s check it out: https://ludwig.guru/