Vero true social. È sulla bocca di tutti. L’abbiamo provata per voi

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Vero true social. È sulla bocca di tutti. L’abbiamo provata per voi

Vero, true social. Ne avrete sicuramente sentito parlare in questi giorni perché sembra che sia sulla bocca (e sui telefoni di tutti).

Ma andiamo per ordine. Di cosa stiamo parlando?

Di Vero, una nuova social app.

Il nome dell’app sta proprio a indicare la”verità” con cui il social vuole pubblicizzarsi.

Da chi è stata creata? Se avete in mente una startup di giovani nerd, fermate ogni fantasia e cancellate tutto.

Dietro tutto questo c’è un plurimiliardario con un patrimonio di 1,33 miliardi di dollari. Il suo nome è Ayman Hariri, non che figlio dell’ex primo ministro libanese Rafic Hariri. Ottenne una laurea in informatica alla Georgetown e tornò in Arabia Saudita dopo che suo padre fu assassinato nel 2005. Il suo fratellastro, Saad, è l’attuale primo ministro del Libano. Giusto per dire.

Sebbene Vero sia in giro dal 2015, fino a pochi giorni fa era stata scaricata in tutto 600.000 volte (piu’ o meno lo stesso numero di download che adesso raggiunge in 24 ore).

I motivi dietro questo improvviso interesse sono diversi. Tra questi c’è sicuramente una campagna marketing molto aggressiva (molti influencer ne hanno parlato contemporaneamente nei giorni scorsi).

Ma quali sono gli elementi caratteristici in comune con Instagram? I principali senza dubbio sono la caratteristica condivisione di immagini, hashtag, geolocalizzazione e commenti.

Ma c’è di più, infatti con vero possiamo condividere link, musica, film, libri, luoghi ed è possibile condividere anche i profili di altri utenti per raccomandarli ai propri followers (se questa app diventerà veramente popolare immagino che questa ultima opzione sarà una macchina da soldi per gli influencers).

Rispetto alla sorellastra Instagram per ora quello che manca sono le Stories e lo streaming.

Ma andiamo in ordine e facciamo una lista di pro e contro.

Un “super pro” è per quanto riguarda l’immagine complessiva della grafica dell’app: l’interfaccia utente è stupenda.

Altro punto a favore è che a differenza di ciò che ci si aspetta dalle piattaforme di social media “tradizionali”, Vero è completamente privo di pubblicità. L’azienda sceglie di operare su un modello di business basato sull’abbonamento, consentendo agli utenti di concentrarsi sui propri contenuti anziché contendersi un afflusso di pubblicità a pagamento in competizione con i propri feed. 

Tuttavia, questo non significa che ne sia completamente privo. A differenza di Instagram, le aziende sono in grado di collegarsi a siti esterni utilizzando Vero. Tramite la funzione “Acquista ora” disponibile per gli account verificati di marchi e influencer, gli utenti possono effettivamente acquistare e vendere prodotti tramite post anziché pubblicità.

E questo è un’altro modo in cui Vero spera di monetizzare: tramite la trattenuta di una commissione sulle vendite che verranno fatte direttamente dall’App.

Altro vantaggio è nel mantenere la home in ordine cronologico: Facebook, Twitter e Instagram hanno infatti un algoritmo che presenta i post in base a diversi fattori tra cui l’engagement dei propri followers. 

Altra unicità è la gestione contatti, in quanto Vero da la possibilità di segmentare il pubblico per ogni post, consentendoti di condividere vari livelli di contenuti con amici intimi, conoscenti e semplici follower. In questo modo si permette di creare maggior sincerità nel materiale che andiamo a pubblicare (principalmente per questa caratteristica viene denominato il “truth social”).

Un contro, che pensiamo sia solo temporaneo, è stato il drastico rallentamento dell’app rispetto ai giorni scorsi, causando interruzioni del servizio e crash, con la frustrazione di molti nuovi utenti. 

“Stiamo vivendo un’interruzione a una causa di un carico pesante”, ha scritto ieri Vero. “Ci scusiamo ancora per problemi che stiamo affrontando.”

EMarketer ha recentemente pubblicato un rapporto che ha previsto che 2 milioni di persone sotto i 25 anni lasceranno Facebook per altre app quest’anno. Ma questo significa andare su Snapchat e Instagram, non necessariamente servizi emergenti come Vero. Staremo a vedere.

Puoi scaricarlo tramite l’App Store per iPhone o Google Play per Android .