Perché fare ancora storie su Snapchat?

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Perché fare ancora storie su Snapchat?

Perché fare storie su Snapchat quando possiamo farle anche su Instagram, Facebook e Messenger? Snapchat ha rivoluzionato il linguaggio della comunicazione guadagnando consensi e approvazione ed ha accompagnando gli utenti verso una nuova fruizione dei social network.

Niente numeri e nessun commento pubblico ma una storia dove il protagonista racconta e assembla momenti della giornata che spariranno dopo 24 ore. Una memoria labile e il concetto del Carpe Diem che torna attuale condito da divertimento, creatività e molto altro per contenuti capaci di trasformare il racconto di una giornata in un video.

Un format innovativo che conquista i giovani e non solo, un social che non vive di “riprova sociale”, una piattaforma che mostra l’identità in un preciso momento.

Un’autenticità che ha spiazzato Mark tanto da decidere di creare surrogati dentro le piattaforme di proprietà; il primo “esperimento” è avvenuto con l’avvento delle Stories su Instagram con una battaglia per mettere in ombra il fantasmino. Nel giro di pochi mesi le storie sono arrivate ovunque.

Ma siamo sicuri che rispettino l’intento per cui sono nate le storie di Snapchat? Ogni social funziona in un modo, su Facebook ci sono gli amici, i parenti e diamo le “chiavi” di accesso al nostro profilo a chi conosciamo; di fatto è come se fosse un diario e la sua natura resta più intima.

Su Instagram ci sono dinamiche diverse, siamo nel social fotografico per eccellenza, dove anche nelle storie il concetto di real time viene meno influenzato dallo stile della gallery e dal personal brand.

 Snapchat è per natura dedicato ai video brevi. Per vocazione è spontaneo, veloce, immediato. È nato per scambiare messaggi che si autodistruggono dopo l’apertura e per racconti di durata limitata.

Ho coinvolto i miei amici su Snapchat per capire perchè usano ancora Snapchat per fare le storie. I commenti e le riflessioni degli snapchatter sottolineano l’autenticità di un modello di comunicazione istantanea e meno “costruita” che si avvicina ai comportamenti tipici della comunicazione offline.

“Su Snapchat nel fare storie provo un senso di libertà misto a spontaneità, tutte le storie compaiono in ordine cronologico di pubblicazione, senza nessun algoritmo. Seleziono le storie che voglio vedere, ed una volta pronta la playlist mi immergo nei racconti”.

Snapchat è il posto per eccellenza del “Serendipity”. Uno dei messaggi ricorrenti è sull’importanza delle relazioni.

L’interazione che si crea è diretta, da una conversazione uno a tutti si passa ad una conversazione privata. Il senso di immediatezza e spontaneità è supportato da simpatici filtri facciali. Il tempo speso su questo social diventa l’occasione per ascoltare storie interessanti, imparare qualcosa di nuovo e confrontarsi su svariati temi.

La community si alimenta con mention e conversazioni tanto che la mancanza di una ricerca interna non sembra allontanare gli affezionati al fantasmino. Inoltre, l’elemento video assicura una maggiore vicinanza nei rapporti umani, creando la sensazione di conoscersi dal vivo.

Molti snapchatter hanno sottolineato come la mancanza dei numeri pubblici dona un senso di libertà evitando giudizi e condizionamenti dettati dall’apparire piuttosto che dall’essere.

Nonostante si tratti di un social che punta alla condivisione in real time, i filtri permettono di creare una storia creativa evitando il montaggio e inserendo dei filtri simpatici, da scoprire ogni giorno. L’ultima novità introdotta sono le lenses 3D in realtà aumentata.

Contenuti che scompariranno ma che prima di tutto sono storie, Snapchat infatti, è una palestra per allenarsi nella produzione di video, oltre ad essere il social nativo per questo tipo di esperienze. Un format innovativo che ha fidelizzato gli utenti con l’autenticità che lo contraddistingue.

 “Mark non avrà mai le mie storie, è dispersivo, ormai ci sono troppe funzioni!” Questo è il messaggio ricorrente di molti amici che hanno risposto alla mia domanda.

Facebook e Instagram siamo abituati a vederli come luoghi di scrittura e di fotografia, sono delle vetrine sociali dove confezioniamo il contenuto affinché possa essere apprezzato da chi ci segue con cuori, like e reactions. Di fatto Facebook raccoglie amici “reali” della vita offline ai quali non sentiamo la necessità di raccontare la giornata. Spesso preferiamo nascondergli momenti di vita quotidiana che invece condividiamo volentieri su Snapchat.

Per questi motivi ma soprattutto perchè crediamo nel potere dello storytelling attraverso le storie di Snapchat abbiamo deciso di aprire il profilo Snapchat ufficiale dell’evento.

Lo Snapchat Team racconterà il percorso di preparazione all’evento con curiosità sull’edizione 2017, novità dal mondo digital su @smdayit_didays.

Ti aspettiamo su Snapchat e al workshop che si terrà il 19 Ottobre dalle ore 18:30 alle 21: “Snapchat for Business: la rivoluzione dei Social Media passa da qui / Snapchat Workshop & Snapchat Aperitivo”.

Ti sei già iscritto?

App e chatbot per hackerare la cultura: la sfida all’innovazione dei musei di Torino

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App e chatbot per hackerare la cultura: la sfida all’innovazione dei musei di Torino

Inizia da Torino, il nostro viaggio alla scoperta dell’innovazione che nasce sul territorio, tra i corridoi dei musei civici della città e il Talent Garden. Custodi di antichi capolavori, anche i musei oggi devono confrontarsi con le nuove tecnologie e sperimentare strategie di marketing capaci di coinvolgere e avvicinare le persone alla cultura.

Per affrontare questa nuova sfida, la GAM (Galleria d’Arte Moderna), Palazzo Madama, il MAO (Museo d’Arte Orientale) e il Borgo Medievale, hanno deciso di unire le forze in collaborazione con la Compagnia di San Paolo e con il contributo della Camera di commercio di Torino mettendosi in gioco in un hackathon culturale: una maratona di 30 ore in cui per un weekend il mondo dei musei ha incontrato negli spazi del Talent Garden quello della new economy: startup, freelance e sviluppatori di software.

Ai partecipanti è stato affidato il compito di proporre nuove soluzioni per sviluppare un nuovo modello di gestione dei dati incentrato sulla personalizzazione dell’esperienza del visitatore, online e insite.

La maratona digitale si è conclusa con la premiazione dei tre migliori prototipi. Ad aggiudicarsi il primo premio di 5mila euro, il progetto Magnet: un database relazionale, basato sulla raccolta dati attraverso un’app integrata con tecnologie di proximity, che propone agli utenti contenuti aggiuntivi e percorsi di visita per la città. Le informazioni raccolte attraverso l’app serviranno ad alimentare il database e a tracciare un profilo dell’utente da cui partire per progettare strategie di marketing personalizzate.

Secondo classificato, premiato con 2000 euro, il progetto Profeelo: un’applicazione per smartphone che mette in connessione l’utente con il museo attraverso diverse funzionalità: acquistare il biglietto d’ingresso direttamente dallo smartphone, saltando la coda; selezionare gli eventi dei musei, scaricare le audioguide direttamente sul telefono, accedere alla propria area di membership per fruire di servizi riservati e partecipare con donazioni alle campagne di crowdfunding. Il visitatore, inoltre, potrà visualizzare la mappa del museo in cui si trova accedendo così a contenuti di approfondimento e a eventuali attività legate agli sponsor.

Al terzo posto, premiato con 1.000 euro, Oliva: il chatbot per l’audience engagement museale, un assistente virtuale che accompagna il visitatore alla scoperta della mostra, coinvolgendolo con giochi e domande per creare un diario della visita divertente, interattivo e condivisibile sui social network.

Le app più strane degli ultimi tempi: rilevatori di fantasmi, supporti per don Giovanni incalliti, per gatti dipendenti da smartphone, ma non solo!

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Le app più strane degli ultimi tempi: rilevatori di fantasmi, supporti per don Giovanni incalliti, per gatti dipendenti da smartphone, ma non solo!

App utili o folli?

Infinite e curiose App

App che aggregano ricette veloci e gustose, app per aggiornare e condividere – magari col partner – la lista della spesa, app per chattare, chiamare e videochiamare amici e parenti vicini e lontani, app per ricordarci le scadenze, i compleanni e le riunioni. E poi ci sono loro: le app più strane degli ultimi tempi! Il ventaglio è ampio e propone una soluzione per ogni esigenza, anche per quelle che non avreste mai immaginato di avere. Andiamo a vederle nel dettaglio e a svelare tutto, ma proprio tutto, quello che c’è da sapere su questi strumenti. Si tratta di App utili o folli? A voi l’ardua sentenza. Sicuramente simpatiche!

App dedicate alle relazioni

Avete problemi nella gestione dei rapporti interpersonali? Tutto risolto. Molte delle app più strane riguardano infatti la sfera delle relazioni. E si sa, i problemi nascono già al mattino. Se siete dei tipi molto loquaci sin dal suono della sveglia, mentre attorno a voi (siano essi coinquilini, partner o familiari) tutti odiano parlare prima del caffè, Wakie è l’app che fa per voi. Una volta installata, sarete ben lieti di ricevere chiamate che vi permetteranno di scambiare battute e resoconti sui programmi della giornata con un amico virtuale. Contenti? Ma non è tutto. Vorreste tanto avere l’anima gemella? Con l’app My Virtual Boyfriend potrete coccolare e accudire il vostro spasimante virtuale – creato su misura – 24 ore su 24, quasi come fosse un Tamagotchi! E se invece avete il problema opposto e non riuscite a gestire le vostre numerose relazioni? Ci pensa Amazing Girlfriend Manager, l’applicazione pensata per ricordarti gli appuntamenti presi, le bugie (o mezze verità) raccontate e persino il livello di coinvolgimento (nel caso uno poi non se lo ricordasse!).

App per fidanzati sempre presenti

App per fidanzati presenti

Per chi invece la ragazza l’ha già e vuole essere sempre un fidanzato modello, ecco una delle app tra le più strane, Bro App. L’applicazione consente di essere sempre presenti con messaggi d’amore anche quando si esce con gli amici e non si vuole vivere con lo smartphone in mano. Se la vostra ragazza è una di quelle che desidera ricevere sms di frequente (anche per accertarsi che non siate con altre donzelle), Bro App vi aiuta in questa missione. Come? Impostate dei messaggi anticipatamente e calcolate a che ora vorreste che la vostra lei li ricevesse. Programmateli insomma. All’ora indicata gli sms partiranno e voi potrete godervi la serata con i vostri amici in tutta libertà. E se la vostra ragazza sbirciasse nel vostro telefono? Tutto sotto controllo: l’app è dotata di password. Vi sentite un po’ in colpa? Ne avete ben donde, ma anche per questo c’è una soluzione: nell’app Confession potete annotare tutti i vostri peccati.

App curiose

Nell’era del web 2.0 è ormai risaputo che siamo diventati un po’ tutti più esibizionisti. E chi non ha in casa un gatto che ama farsi i selfie e condividerli sui social network? Grazie a Snapcat (non Snapchat) Fufi potrà fotografarsi allo specchio proprio come voi e mostrare il meglio di sé a tutti i suoi contatti. Per coloro che invece vogliono accertarsi che in casa non siano presenti fantasmi, ma non trovano online i contatti dei Ghostbusters entra in gioco Ghost Detector. Si tratta di uno strumento indispensabile che rivelerebbe infatti le presenze ultraterrene in modo molto semplice. La sua affidabilità però non è accertata, quindi si tratta di un’applicazione da prendere con le pinze.

App per il benessere

App per il benessere

E poi ci sono le app più strane attente al benessere. Melon Meter ad esempio è molto utile quando al reparto ortofrutticolo siete indecisi sulla scelta dell’anguria o del melone: la qualità ve la indica l’app. Se invece amate lavare con cura i vostri denti, sappiate che Toothbrush Fitness vi permette di allenarvi in quest’operazione seguendo istruzioni ben dettagliate. Per chi invece dimentica spesso di bere i famosi due litri d’acqua al giorno, c’è Dayli Water che vi ricorda di farlo e tiene conto dei bicchieri d’acqua bevuti. Ultime, ma non certo per importanza, le app PoopLog, Bower Mover, Poo Log. La loro funzione? Tenere aggiornati i dati sulla frequenza della vostra regolarità intestinale (sì, avete capito bene). Non vi sembra molto social? Lo è: pensate che potete condividere anche i risultati con i vostri amici. Chi non lo fa abitualmente?

Come creare un business di successo con Internet.

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Come creare un business di successo con Internet.

Indipendenza economica e realizzazione professionale attraverso il web.

Senti parlare di questo “nuovo mondo”, ma non sai ancora se effettivamente sia possibile e profittevole avviare una realtà online.

Voglio farti una piccola premessa prima di spiegarti come creare un business di successo con Internet.

Se stai valutando di avviare un’attività digitale devi essere pronto.

Tutti noi nella fase di decisione siamo vulnerabili e maggiormente esposti alla fragilità.

Ti sto dicendo questo perché prima o poi cercherai un confronto con le persone e queste saranno pronte a dirti che è tempo perso, che il “vero lavoro” è quello che facevano i nostri nonni e tante altre cose.

Poche di queste apprezzeranno il cammino che hai scelto e sono queste quelle di cui ti devi circondare!

La verità è che le persone si suddividono in due categorie:

– quelle che parlano, ma non hanno nessuna intenzione di fare qualcosa e sono quelle che ti criticheranno e ti ricorderanno quanto la tua strada sarà difficile.

– quelle che agiscono e realizzano i propri progetti e che difficilmente hanno tempo da dedicare a criticare gli altri.

Se dovessi rappresentare con un grafico le due tipologie potresti notare come la prima è superiore numericamente alla seconda.

Se hai capito e accettato questo punto, allora possiamo continuare.

Se vuoi conoscere come creare un business di successo online, devi sapere che ci sono dei passaggi da non sottovalutare. – Ho scritto una guida su come avviare un business di successo online recentemente e che puoi consultare anche tu a questo indirizzo.

First Step: Have you got an idea, guy?

Se hai deciso di investire nel web devi soffermarti e analizzare qual è la tua idea. Devi sapere che cosa vuoi fare da grande.

Uno degli aspetti più positivi di internet è il fatto che sono davvero poche le materie esenti e difficili da applicare.

Se i tuoi studi riguardano, per esempio, medicina, cucina, meccanica, psicologia potresti trovare facilmente la tua realtà.

Piccola (ma importante) precisazione: ricordati di avere la tua nicchia.

Quanti blog parlano di cucina? Tanti, troppi.

Quanti di questi parlano di cucina giapponese? Pochi.

Questo è un esempio di una nicchia più facile da scalare e conquistare.

Cerca di essere preciso e di non parlare a un pubblico troppo ampio.

Devi quindi tenere a mente quello che è il tema del tuo progetto. Devi conoscerlo e capire se attualmente esistono dei competitor online.

Inoltre, è opportuno svolgere una ricerca online in modo da capire quelli che possono essere i punti di forza e di debolezza nel tuo mercato. Servirà anche a capire chi sono i tuoi competitor e quali tematiche stanno trattando.

Second Step: Where is your audience?

Puoi avere anche la tematica più scottante del momento, ma se nessuno ti ascolta…

Quando hai superato il primo importantissimo passaggio, è fondamentale chiedersi come acquisire il proprio pubblico.

Ci sono varie possibilità.

Passaparola: funziona ancora inserendo link tra vari siti in modo tale che i visitatori incuriositi clicchino e si spostino sul sito di destinazione.

SEO: è una tecnica che ti permette di posizionare il tuo sito nelle ricerche dei motori come Google e ottenere traffico organico e gratuito.

Paid Ads: attraverso l’acquisto di campagne pubblicitarie viene mandato del traffico targetizzato sulla tua pagina.

Social Network: con l’avvento del Web 2.0 hanno reso tutto più facile. Condividere i propri contenuti è semplicissimo, si possono raggiungere dei numeri di audience molto alta e gratuitamente, indipendentemente dalla posizione che occupi sui motori di ricerca.

Third Step: which is your channel?

Abbiamo un’idea.

Abbiamo un pubblico.

Come possiamo creare un business di successo online?

Ci serve un canale.

Un sito internet, un blog, un canale YouTube, una pagina Facebook, un profilo Instagram….

Per avviare un business di successo online abbiamo bisogno di uno strumento che ci collochi nel web e che ci permetta di farci conoscere e raggiungere da più persone possibili.

A seconda di quella che è la tua idea di business puoi concentrarti sullo strumento che più si adatta – nel mio caso ho preferito usare la mia Pagina Facebook  per farmi conoscere e acquisire clienti, ma tu potresti optare per un profilo Instagram o un blog. Tutto dipende dalle tue necessità ed esigenze.

Fourth Step: It’s time to make money!

Per avviare un business di successo bisogna chiaramente generare un profitto.

Se vogliamo guadagnare attraverso il web abbiamo più possibilità. Quanto è bello il mondo digitale, vero?

Affiliazioni: ne hai sicuramente sentito parlare grazie ad Amazon e al suo programma. Inserisci un link a un prodotto e se il cliente acquista, dopo aver cliccato su di esso, tu generi una commissione.

Vendita di prodotti o servizi: hai scritto una guida e hai deciso di venderla attraverso il tuo sito oppure hai deciso di offrire una consulenza attraverso Skype ai tuoi clienti?

In entrambi i casi puoi usare Internet per raggiungere un potenziale di persone nettamente superiore a quello locale.

Pubblicità: alcuni blog riescono a guadagnare cifre considerevoli attraverso l’inserimento di banner pubblicitari sul proprio sito web.

È la strada più difficile per monetizzare poiché devi avere un volume di visitatori unici importante.

Considerazioni.

Prima di augurarti buona fortuna con il tuo business online, vorrei lasciarti alcuni spunti di riflessioni.

1. Keep calm & Hold on

La maggior parte delle persone si aspetta di avere dei risultati da capogiro nell’immediato. Al contrario!

Se il tuo progetto rispetta tutti i requisiti, avrai sicuramente un riscontro positivo. Tuttavia, armati di pazienza e tieni duro.

Creare un business di successo online richiede tempo, costanza e disciplina. Le soddisfazioni arriveranno – e che soddisfazioni!

2. Riduzione costi

Decidere di tuffarsi nel web con la propria realtà ha innumerevoli lati positivi. Uno di questi è sicuramente quello relativo ai costi.

Infatti, dovrai sostenere delle spese inferiori rispetto a un’attività fisica – niente affitto, spese di gestione….

Non va assolutamente sottovalutato.

3. Buttati!

Non voglio dire che devi fare un tuffo nel vuoto, al contrario.

Studia bene quello che deve essere l’iter del tuo business di successo – ma non tediare troppo!

Quando hai capito il percorso da seguire buttati, altrimenti, più passerà il tempo, più ti creerai dei motivi per non farlo….

…La vita è una sola ed è giusto investirla per realizzare quello che siamo veramente e non quello che ci impongono di essere.

Be yourself & good luck – and good work!

Alessandra Lorenzi

Quando la tecnologia aiuta a vivere meglio: Fitbit presenta Alta HR, il braccialetto più sottile e fashion al mondo con rilevazione continua del battito cardiaco e monitoraggio del sonno

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Quando la tecnologia aiuta a vivere meglio: Fitbit presenta Alta HR, il braccialetto più sottile e fashion al mondo con rilevazione continua del battito cardiaco e monitoraggio del sonno

Il nuovo tracker di Fitbit è già disponibile nei negozi e online Fitbit.com

Abbiamo provato in anteprima le funzioni del nuovo Fitbit Alta HR, l’ultimo tracker nato in casa Fitbit, l’azienda leader nel mercato del Connected Health and Fitness.

Fitbit Alta HR è il braccialetto più sottile al mondo con rilevazione continua del battito cardiaco, che combina i vantaggi della tecnologia PurePulse® per il monitoraggio della frequenza cardiaca, il riconoscimento automatico dell’attività fisica, il monitoraggio del sonno, una batteria che dura fino a sette giorni e le notifiche smart. Il tutto in un oggetto dal design lineare ed elegante, facilmente personalizzabile per adattarsi allo stile di ciascuno.
Grazie all’ascolto delle esigenze della comunità globale di utenti – senza dubbio uno dei punti di forza dell’azienda – Fitbit ha deciso di lavorare per rendere disponibile la funzione più richiesta dagli utenti del precedente modello Alta.
Con un chip unico nel suo genere, che ha ridotto le dimensioni e il numero di componenti necessari per non appesantire il design lineare del tracker, il nuovo modello Alta HR è dotato
della tecnologia PurePulse che offre un monitoraggio continuo della frequenza
cardiaca
. Visualizzandone le tendenze nell’app Fitbit (foto a lato) e confrontandole con la propria attività fisica, con Alta HR è quindi possibile valutare gli effetti positivi del costante esercizio fisico sulla salute del cuore.  È inoltre possibile misurare meglio le calorie bruciate ogni giorno, anche praticando sport che non prevedono passi, come lo yoga e lo spinning, con un conteggio del rapporto calorie introdotte/bruciate, per aiutare a raggiungere i propri obiettivi di peso e salute; verificare in tempo reale e al proprio polso in che “zona cardio” si sta lavorando e vedere i riassunti dell’attività fisica nell’app Fitbit per potersi allenare all’intensità adatta ai propri obiettivi di salute e fitness.
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Monitoraggio del sonno: le funzioni Fasi del sonno e Consigli sul sonno
Il sonno, insieme all’alimentazione e all’esercizio fisico, è un fattore chiave per la salute generale, ma la maggior parte delle persone ne è poco consapevole.
Un buon sonno è fondamentale per garantire la salute e il benessere, in quanto protegge da malattie cardiovascolari, diabete e obesità, aumenta le funzioni neurocognitive, la salute mentale e la longevità. Per questo motivo Fitbit ha introdotto due nuovi strumenti dinamici per il monitoraggio del sonno


Fasi del sonno e Consigli sul sonno – che forniscono dati più approfonditi relativi alla qualità del sonno e suggerimenti per migliorarla, potenziando le famose funzionalità relative al sonno che dal 2012 consentono a milioni di persone di monitorare il proprio riposo.
Sviluppata negli ultimi due anni con un gruppo di esperti del sonno – Michael Grandner, director dello Sleep and Health Research Program all’Università dell’Arizona; Allison Siebern, consulting assistant professor presso lo Stanford University Sleep Medicine Center e director dello Sleep Health Integrative Program presso il Fayetteville VA Medical Center e Michael T. Smith, Jr. professor of Psychiatry, Neurology and Nursing della Johns Hopkins University, School of Medicine –  la funzione Fasi del sonno oggi consente a milioni di utenti di accedere a informazioni precedentemente disponibili solo nei laboratori del sonno, mentre Consigli sul sonno offre suggerimenti personalizzati per aiutare a migliorarlo.
“Il sonno o la sua mancanza svolgono un ruolo fondamentale nella vita di ognuno: dal rafforzare il sistema immunitario, a preservare le funzioni cognitive, fino a mantenere un peso sano. – Afferma Allison Siebern della Stanford University – Le nuove funzionalità di monitoraggio del sonno di Fitbit utilizzano un approccio scientifico per mostrare i cicli del sonno nel corso del tempo e fornire dati convalidati e spunti d’azione concreti per aiutare a modificare la propria routine quotidiana al fine di migliorare la qualità del sonno e quindi la salute generale. Dato il comfort e l’accessibilità di questo prodotto, è uno dei più preziosi e utili dispositivi di monitoraggio del sonno a disposizione dei consumatori al di fuori di un laboratorio del sonno”.

La funzione Fasi del sonno,  alimentata da PurePulse, utilizza i dati dell’accelerometro e la variabilità della frequenza cardiaca, oltre agli
algoritmi comprovati di Fitbit, per stimare con maggiore precisione quanto tempo si trascorre ogni notte in veglia, in sonno profondo, leggero e REM: il sonno leggero (comprese le fasi del sonno N1 e N2) si ripete più volte per tutta la notte ed è importante per la memoria, l’apprendimento e il recupero fisico; per la maggior parte delle persone rappresenta il 50-60% della notte; il sonno profondo (N3) favorisce un sano sistema immunitario e la crescita e la riparazione dei tessuti muscolari; per la maggior parte delle persone rappresenta il 10-25% della
notte (in base all’età); il sonno REM – che giunge alla fine della notte ed è spesso la fase che più risente della diminuzione della durata del sonno – è la fase in cui si sogna ed è importante per il recupero mentale e la formazione della memoria; per la maggior parte delle persone rappresenta il 20-25% della notte; i periodi di veglia (10-30 volte) sono una componente normale del ciclo del sonno notturno.
Ognuno di noi ha cicli del sonno diversi. Tuttavia, conoscerli meglio e comprenderne l’impatto sulla propria giornata permette di apportare modifiche al proprio stile di vita, in termini di alimentazione, attività fisica, rilassamento prima di addormentarsi e mantenimento di un orario costante per andare a dormire che, nel tempo, possono contribuire a migliorare la qualità del sonno. Ad esempio, se ci si sveglia ogni mattina sentendosi esausti nonostante si abbia apparentemente dormito abbastanza, forse la quantità di sonno profondo non è sufficiente. Il monitoraggio del sonno potrebbe anche aiutare a identificare variazioni indicative di altre criticità. È stato dimostrato che le irregolarità nei cicli del sonno potrebbero segnalare disturbi del sonno da discutere con un medico.
Fitbit ha condotto rigorosi test sulle capacità dei suoi dispositivi, tra cui Alta HR, nella stima delle fasi del sonno negli adulti. Questi risultati convalidano la nuova funzione Fasi del sonno di Fitbit e sono stati accettati per la presentazione a SLEEP 2017, il più importante appuntamento per gli scienziati e i medici del sonno.
Consigli sul sonno, avendo accesso ai dati ottenuti tramite Fitbit da oltre 3 miliardi di notti di
notti di sonno registrate (dati Fitbit ottenuti da monitoraggio automatico del sonno sui dispositivi Fitbit dal 1° gennaio 2015) l’equivalente di 2,5 milioni di anni, rende Fitbit uno strumento insostituibile per fornire preziosi dati relativi al sonno, spunti d’azione concreti e una guida per migliorare la qualità del sonno e, di conseguenza, la salute generale.
È ad esempio importante comprendere la relazione tra il sonno, l’esercizio fisico, la dieta, il peso e la frequenza cardiaca: un consiglio di Fitbit potrebbe essere: Sembra che ci sia una forte correlazione tra il sonno e la corsa. Le ultime dieci registrazioni del sonno dimostrano che, nei giorni in cui sei andato a correre, il sonno riposante è aumentato di 20 minuti”. oppure “La mancanza di sonno può aumentare gli ormoni della fame. Quindi, se stai cercando di perdere peso, assicurati di dormire abbastanza“.  O ancora Hai dormito una media di 9 ore 30 minuti questo fine settimana, che è significativamente superiore alla tua media di 5 ore e 40 minuti nei giorni lavorativi. Questa variazione può significare che non dormi abbastanza durante la settimana”.
“Alta HR e queste nuove potenti funzioni di monitoraggio del sonno sono la testimonianza del nostro impegno costante per lo sviluppo di una tecnologia innovativa che offra dati più approfonditi e fruibili e che aiuti gli utenti a migliorare la propria salute. – afferma James Park, CEO e co-fondatore di Fitbit (foto a lato) – La miniaturizzazione della tecnologia di monitoraggio della frequenza cardiaca PurePulse crea interessanti opportunità per le future generazioni di dispositivi e per il design. I nostri progressi nel monitoraggio del sonno permetteranno a milioni di utenti in tutto il mondo di accedere a informazioni preziose che in precedenza potevano essere ottenute solo attraverso costosi test di laboratorio”.

Fasi del sonno è già disponibile per i dispositivi Alta HR e Blaze e sarà disponibile su Charge 2 a partire dalla prima settimana di aprile mediante l’app Fitbit per Android, iOS e Windows e sul pannello del sito Fitbit.com.
Consigli sul sonno sarà disponibile per tutti i dispositivi Fitbit che monitorano il sonno mediante l’app Fitbit, con le stesse date di rilascio della funzione Fasi del sonno.
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Altre funzioni
Oltre all’avanzata esperienza di monitoraggio della salute e del fitness che PurePulse apporta ad Alta HR, le più conosciute funzionalità e notifiche ti aiutano a mantenerti connesso e motivato ​​a raggiungere i tuoi obiettivi:
Monitoraggio automatico 24 ore su 24 delle statistiche più importanti (frequenza cardiaca, passi, distanza, calorie bruciate, minuti attivi), giorno e notte, con una durata delle batterie fino a 7 giorni
Monitoraggio automatico dell’allenamento SmartTrack ™ per attività fisiche come camminata, corsa, bici, ellittica, allenamenti aerobici, per visualizzare nell’app Fitbit i progressi nel raggiungimento dei propri obiettivi settimanali
Promemoria di movimento che aiutano a mantenersi attivi tutto il giorno, riducendo la sedentarietà per contribuire a prevenire il diabete, l’obesità e i disturbi cardiovascolari.
Notifica chiamate in arrivo, messaggi ed eventi del calendario che permettono di mantenersi connessi e focalizzati sulla propria giornata
Connessione con una delle più grandi reti di social fitness del mondo, attraverso la nuova scheda Comunità nell’app Fitbit, per trovare supporto e ispirazione nel proprio percorso verso il miglioramento della salute e del benessere.
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Stile

Il design sottile e unico di Alta HR si adatta ad ogni look, con una gamma di accessori per i dispositivi Alta e Alta HR: i tracker classic con cinturino classico nero, grigio-blu, fucsia o rosso corallo e fibbia in alluminio abbinata; gli special edition con cassa placcata oro rosa 22k e cinturino classico rosa (foto a lato) e con cassa canna di fucile  cinturino nero classic; la collezione in pelle Luxe nelle tonalità marrone, indaco e lavanda con fibbia abbinata e infine il bracciale in acciaio inossidabile Luxe abbinabile ad altri gioielli. 

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Prezzi e disponibilità
Alta HR è già disponibile su Fitbit.com e nei negozi di tutto il mondo a € 149,99; i modelli Special Edition a € 169,99; i cinturini fitness classic a € 29,99; i cinturini in pelle Luxe a € 59,99 e il braccialetto in metallo Luxe a € 89,99.