Dublin Tech Summit 2017. Il racconto delle giornate.

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Dublin Tech Summit 2017. Il racconto delle giornate.

Mercoledì 15 febbraio il Dublin Tech Summit ha aperto le porte del Convention Center Dublin a partecipanti provenienti da tutto il mondo. L’evento, alla sua prima edizione, ha posto l’accento su argomenti che oggi influenzano le scelte aziendali come FinTech, Internet of Things e Big Data.

Il CEO del Dublin Tech Summit, Noelle O’Reilly, ha dichiarato: “Abbiamo puntato su Augmented Reality, Big Data e Internet of Things, perché riteniamo che questi fattori stiano dimostrando una notevole influenza sulla crescita della produttività aziendale, ma anche la necessità di formare nuova mano d’opera o di dipendere da partner esterni. E la loro influenza non si limita al settore tecnologico, ma abbraccia e abbraccerà sempre più tutti i settori”.
Nelle sessioni dedicate al Fintech si è discusso di come il sistema blockchain stia cambiando lo status quo finanziario per diventare una pressante preoccupazione nelle stanze di potere di tutto il mondo.

Interessante anche il panel “Come Banca e Tecnologia in partnership stanno plasmando il futuro della Blockchain”, con esperti di settore come Eddy Travia, CEO di Coinsilium; Bruce Pon, fondatore e CEO di BigchainDB; Damian Richardson, Responsabile Innovazione e Iniziative strategiche di RBS e Kaida Ruusalepp, fondatore e CEO di Funderbeam, che hanno discusso delle possibili evoluzioni della tecnologia.

Uno dei punti salienti del programma è stato il keynote Gary Vaynerchuk. Noelle O’Reilly lo ha introdotto ai partecipanti come “Una delle persone che ci hanno spinto a costruire questo evento”. Al suo cospetto oltre 2.000 partecipanti, che hanno avuto la fortuna di ottenere un posto nella sala principale e che hanno applaudito con reverenza all’intervento. Per i fan irriducibili, l’angel investor e imprenditore seriale ha poi tenuto uno speech di coaching: un ottovolante da brivido di autenticità, onestà e di business motivazionale.

A seguito dell’intervento di Gary Vaynerchuk sulla cosiddetta ‘Thank You Economy’, si è tenuto un panel con altri leader del settore della comunicazione – tra cui Ross Kingsland, fondatore e CEO di Inception Business Solutions; Bruce Daisley, Vice President EMEA di Twitter e Kieran Flanagan, Vice President Marketing di HubSpot – che hanno parlato dell’evoluzione di strumenti e tecniche di marketinge dell’importanza delle diverse piattaforme. “Molte aziende lavorano molto bene su una o due piattaforme – ha spiegato Kieran Flanagan – impegnandosi in maniera superficiale sulle altre e non facendo un lavoro di qualità uniforme. La gente cerca di fare troppo e poi resta sfiduciata”.

Uno dei momenti clou della giornata è stato poi l’intervento del veterano della Pixar Matthew Luhn che ha parlato dell’arte dello storytelling. Luhn ha affermato che chi racconta la storia migliore riesce a creare una connessione fortissima col proprio pubblico e a trasmetterla al brand che rappresenta.
Ha parlato poi della sua esperienza nella creazione di alcuni tra i più importanti film d’animazione del nostro tempo, “Pixar ha trasformato il processo creativo, sperimentando su di sè, lasciando il potere decisionale agli storyteller invece che ai dirigenti”.

Successivamente Luhn si è unito a Jimmy Chamberlin, co-fondatore e batterista dei The Smashing Pumpkins e CEO di Blue Strategies, in una discussione su “Tech Development in The Arts” moderata da Donal Scannell, fondatore e CEO di Snow Furnace.
Secondo Chamberlin il lavoro dell’artista è quello di far si che le persone sentano qualcosa e identificare successivamente su cosa focalizzarsi e utilizzarlo come punto di forza”.
Luhn ha sottolineato invece che “Vivere il presente permette ad un artista di diventare il burattinaio del futuro”.

Lo speech clou del secondo giorno è stato quello di Cindy Gallop, founder e CEO di MakeLoveNotPorn, che ha sottolineato come il sextech crei posti di lavoro, raccontando che ogni giorno decine di persone scrivono all’azienda per candidarsi per posizioni lavorative.
È stata la stessa Cindy Gallop a coniare la parola sextech, che serve a definire qualsiasi tecnologia o lavoro che si concentri sulla sessualità o esperienza umana. In conclusione del suo speech la Gallop ha affermato che l’Irlanda può diventare un sextech hub e che, come già sottolineato, il settore presenta molte opportunità di lavoro.

L’evento, grazie il programma StartUp100 DTS che si è concluso con il pitch finale del 16 febbraio, ha fornito agli investitori presenti l’opportunità di conoscere startup promettenti. I finalisti sono state le società irlandesi Fillit e Flexiwage e l’australiana Virtual Legal.
Fillit è una piattaforma online che connette coloro che cercano spazi vuoti con spazi vuoti o sottoutilizzati.

Flexiwage è una piattaforma che fornisce ai dipendenti di una società benessere finanziario consentendo a ogni lavoratore di gestire il proprio reddito. Virtual Legal è un servizio online che fornisce servizi legali di prescrizione con un risparmio del 40% rispetto agli studi legali tradizionali. La competizione è terminata con la vittoria di Flexiwage.

Dublin Tech Summit 2017, il racconto delle giornate

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Dublin Tech Summit 2017, il racconto delle giornate

Mercoledì 15 febbraio il Dublin Tech Summit ha aperto le porte del Convention Center Dublin a partecipanti provenienti da tutto il mondo. L’evento, alla sua prima edizione, ha posto l’accento su argomenti che oggi influenzano le scelte aziendali come FinTech, Internet of Things e Big Data.

DTS CEO Noelle O'Reilly

DTS CEO Noelle O’Reilly

Il CEO del Dublin Tech Summit, Noelle O’Reilly, ha dichiarato: “Abbiamo puntato su Augmented Reality, Big Data e Internet of Things, perché riteniamo che questi fattori stiano dimostrando una notevole influenza sulla crescita della produttività aziendale, ma anche la necessità di formare nuova mano d’opera o di dipendere da partner esterni. E la loro influenza non si limita al settore tecnologico, ma abbraccia e abbraccerà sempre più tutti i settori”.
Nelle sessioni dedicate al Fintech si è discusso di come il sistema blockchain stia cambiando lo status quo finanziario per diventare una pressante preoccupazione nelle stanze di potere di tutto il mondo.

Interessante anche il panel “Come Banca e Tecnologia in partnership stanno plasmando il futuro della Blockchain”, con esperti di settore come Eddy Travia, CEO di Coinsilium; Bruce Pon, fondatore e CEO di BigchainDB; Damian Richardson, Responsabile Innovazione e Iniziative strategiche di RBS e Kaida Ruusalepp, fondatore e CEO di Funderbeam, che hanno discusso delle possibili evoluzioni della tecnologia.

Gary Vaynerchuk

Gary Vaynerchuk

Uno dei punti salienti del programma è stato il keynote Gary Vaynerchuk. Noelle O’Reilly lo ha introdotto ai partecipanti come “Una delle persone che ci hanno spinto a costruire questo evento”. Al suo cospetto oltre 2.000 partecipanti, che hanno avuto la fortuna di ottenere un posto nella sala principale e che hanno applaudito con reverenza all’intervento. Per i fan irriducibili, l’angel investor e imprenditore seriale ha poi tenuto uno speech di coaching: un ottovolante da brivido di autenticità, onestà e di business motivazionale.

A seguito dell’intervento di Gary Vaynerchuk sulla cosiddetta ‘Thank You Economy’, si è tenuto un panel con altri leader del settore della  comunicazione – tra cui Ross Kingsland, fondatore e CEO di Inception Business Solutions; Bruce Daisley, Vice President EMEA di Twitter e Kieran Flanagan, Vice President Marketing di HubSpot – che hanno parlato dell’evoluzione di strumenti e tecniche di marketinge dell’importanza delle diverse piattaforme. “Molte aziende lavorano molto bene su una o due piattaforme – ha spiegato Kieran Flanagan – impegnandosi in maniera superficiale sulle altre e non facendo un lavoro di qualità uniforme. La gente cerca di fare troppo e poi resta sfiduciata”.

Uno dei momenti clou della giornata è stato poi l’intervento del veterano della Pixar Matthew Luhn che ha parlato dell’arte dello storytelling. Luhn ha affermato che chi racconta la storia migliore riesce a creare una connessione fortissima col proprio pubblico e a trasmetterla al brand che rappresenta.
Ha parlato poi della sua esperienza nella creazione di alcuni tra i più importanti film d’animazione del nostro tempo, “Pixar ha trasformato il processo creativo, sperimentando su di sè, lasciando il potere decisionale agli storyteller invece che ai dirigenti”.

Successivamente Luhn si è unito a Jimmy Chamberlin, co-fondatore e batterista dei The Smashing Pumpkins e CEO di Blue Strategies, in una discussione su “Tech Development in The Arts” moderata da Donal Scannell, fondatore e CEO di Snow Furnace.
Secondo Chamberlin il lavoro dell’artista è quello di far si che le persone sentano qualcosa e identificare successivamente su cosa focalizzarsi e utilizzarlo come punto di forza”.
Luhn ha sottolineato invece che “Vivere il presente permette ad un artista di diventare il burattinaio del futuro”.

Lo speech clou del secondo giorno è stato quello di Cindy Gallop, founder e CEO di MakeLoveNotPorn, che ha sottolineato come il sextech crei posti di lavoro, raccontando che ogni giorno decine di persone scrivono all’azienda per candidarsi per posizioni lavorative.
È stata la stessa Cindy Gallop a coniare la parola sextech, che serve a definire qualsiasi tecnologia o lavoro che si concentri sulla sessualità o esperienza umana. In conclusione del suo speech la Gallop ha affermato che l’Irlanda può diventare un sextech hub e che, come già sottolineato, il settore presenta molte opportunità di lavoro.

L’evento, grazie il programma StartUp100 DTS che si è concluso con il pitch finale del 16 febbraio, ha fornito agli investitori presenti l’opportunità di conoscere startup promettenti. I finalisti sono state le società irlandesi Fillit e Flexiwage e l’australiana Virtual Legal.
Fillit è una piattaforma online che connette coloro che cercano spazi vuoti con spazi vuoti o sottoutilizzati.
Flexiwage è una piattaforma che fornisce ai dipendenti di una società benessere finanziario consentendo a ogni lavoratore di gestire il proprio reddito. Virtual Legal è un servizio online che fornisce servizi legali di prescrizione con un risparmio del 40% rispetto agli studi legali tradizionali. La competizione è terminata con la vittoria di Flexiwage.

iPhone 8: il cambio di passo di Apple.

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iPhone 8: il cambio di passo di Apple.

Sono passati ormai diversi mesi da quando Apple, il 7 settembre 2016, ha presentato al mondo il suo iPhone 7, e per contro ne mancano sempre meno alla presentazione ufficiale del suo prossimo smartphone top di gamma, che dovrebbe rispondere al nome di iPhone 8. Sono diverse le ragioni per cui aspettarsi un dispositivo rivoluzionario – più del solito, si intende – e sono già tante le voci in circolazione sulle sue caratteristiche tecniche e novità. Andiamo però con ordine, cercando di analizzare lo scenario.

iPhone 7, tante novità e differenziazione

Prima di parlare di iPhone 8, facciamo un passo indietro. Già con iPhone 7 il cambio di marcia della Mela è stato abbastanza evidente, soprattutto in due direzioni. La prima è quella per cui è stata Apple a prendere spunto dalla concorrenza, con l’introduzione della doppia fotocamera esterna su iPhone 7 Plus dopo che, diversi mesi a MWC 2016, Huawei P9 già presentava questa caratteristica. Apple ha preso coscienza della tendenza – stranamente senza essere prima a lanciarla – e l’ha implementata, facendone una delle funzionalità top del nuovo iPhone, ma ha anche ascoltato gli utenti re-introducendo un modello nero, colore ideale di uno smartphone per tanti  (si sa, il nero sta bene su tutto).

La seconda strada presa da Apple è quella della differenziazione, intesa come interna in questo caso, visto che dal resto dei competitor è già separata in maniera abbastanza netta (praticamente l’unica azienda a sviluppare un OS appositamente per un dispositivo ed a sviluppare anche lo stesso dispositivo di destinazione). La differenziazione tra il modello standard da 4.7 pollici e quello Plus da 5.5 pollici era già presente in precedenza, ma con iPhone 7 e iPhone 7 Plus è stata resa esclusiva sulla versione più grande una caratteristica che fa gola a tanti utenti – praticamente raddoppiando le vendite del modello Plus rispetto al totale – la doppia fotocamera esterna citata in precedenza. Mentre verosimilmente la doppia fotocamera passerà quest’anno anche sul modello da 4.7 pollici, credo fortemente che Apple proporrà nuovamente funzionalità esclusive per il modello Plus.

iPhone 8: design e caratteristiche 

Passiamo ora alle cose serie. Sono come già detto tante le indiscrezioni in circolazione riguardanti il nuovo iPhone. Sembrano essere tutti d’accordo sul suo nome: iPhone 8. Potreste obiettare che dopo iPhone 7 dovrebbe essere – secondo l’alternanza ormai da anni adottata da Apple – il turno di iPhone 7s. L’azienda di Cupertino invece dovrebbe saltare questo nome, presumibilmente per evidenziare il distacco tra l’attuale flagship ed il prossimo, che sarà diverso non solo nelle caratteristiche tecniche ma anche – e questo è ciò che segna il passaggio da un numero all’altro, come tra iPhone 5 e 6 – nell’estetica. Le grosse modifiche dovrebbero essere apportate dall’azienda perché il 2017 è un anno molto speciale, è quello del 10° anniversario dalla presentazione del primo, storico, iPhone del 9 gennaio 2007.

Su quali saranno le modifiche in oggetto è difficile districarsi, perciò vi racconto quelle che secondo me sono le più probabili, insieme alle indiscrezioni più diffuse e supportate. Anzitutto dovrebbe fortemente cambiare l’estetica, con un display bezel-less, che praticamente sfrutterebbe tutto lo spazio disponibile, con una sparizione (o quasi) delle cornici. In questo caso fa rumore l’eliminazione del tasto home fisico, per cui lo stesso tasto home – insieme al lettore di impronte Touch ID – andrebbe ad essere integrato nello schermo, consentendo di utilizzare quella frazione di pannello. Lo stesso dovrebbe accadere con la fotocamera interna e con lo speaker per le chiamate (sensore di luminosità e prossimità inclusi).

iphone 8

Fonte immagine: kropekk_pl https://pixabay.com/it/users/kropekk_pl-114936/

Non solo novità, anche uno sguardo indietro

Ancora, la parte esterna potrebbe subire modifiche a livello concreto, con il passaggio dall’utilizzo dell’alluminio al vetro. Si tratterebbe in questo caso di un ritorno al passato, con un retro del dispositivo molto simile a quello già visto su iPhone 4/4S. Come accennato già nella prima parte del post, sarà verosimilmente integrata la doppia fotocamera esterna su iPhone 8 da 4.7 pollici, perciò il dubbio è sulle caratteristiche esclusive di iPhone 8 Plus da 5.5 pollici. Secondo me potrebbe essere utilizzato nel dispositivo più grande uno schermo con tecnologia OLED anziché LCD, che garantirebbe qualità delle immagini nettamente superiore.

Indiscrezioni

In chiusura di post ci tengo a sottolineare come tutte le informazioni in questo post non sono ufficiali e potrebbero essere parzialmente o anche totalmente errate al momento della presentazione ufficiale del dispositivo – a proposito, iPhone 8 dovrebbe essere presentato, come al solito, a settembre.

Quali caratteristiche vi piacerebbe vedere sul prossimo iPhone?

FONTE: MacRumors

DUBLIN TECH SUMMIT

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DUBLIN TECH SUMMIT

Il 15 e 16 febbraio al Convention Center Dublin, tra robot umanoidi, sextech, Smashing Pumpkins, fintech e leadership al femminile. 

Le ultime tendenze tecnologiche passano da Dublino: i prossimi 15 e 16 febbraio, presso il Convention Center, appuntamento con il Dublin Tech Summit.

L’edizione 2017 del Dublin Tech Summit è ormai imminente e, in vista della due giorni di incontri, gli organizzatori hanno reso nota la lineup completa dei relatori.

RoboThespian

RoboThespian

Tra i più attesi dai circa 10mila partecipanti, Gary Vaynerchuk, imprenditore e Angel Investor, che per  l’occasione sarà affiancato da RoboThespian, il robot umanoide,  poliglotta e user friendly progettato per interagire con l’uomo.

“Sono tanto orgogliosa di avere una squadra così incredibile con cui lavorare. È solo un piccolo team, ma tutti abbiamo lavorato instancabilmente per creare un evento di cui Dublino sarà fiera – ha dichiarato Noelle O’Reilly, CEO di DTS – abbiamo riunito i maggiori esperti per parlare delle ultime tendenze tecnologiche: dalla gestione dei dati personali, alla sicurezza informatica, fino a intelligenza artificiale, medicina, moneta digitale, moda e internet of thing”.

Tra gli altri relatori d’eccezione attesi a Dublino, si segnalano inoltre Fino Faida – CEO di Adblock Plus – che interverrà sul rapporto tra media e advertising nell’era digitale; Jimmy Chamberlin – co-fondatore e batterista degli Smashing Pumpkins e CEO di Blu J Strategies – che insieme a  Matthew Luhn – Story Veteran di Pixar – parlerà dei rapporti tra il digitale e il mondo dell’arte, del cinema e della musica e Cindy Gallop – CEO di IfWeRanTheWorld & MakeLoveNotPorn – che parlerà di sextech, uno dei settori indicati tra i più promettenti.
Si affronterà poi il tema dello sviluppo digitale della Pubblica Amministrazione: relatore chiave sarà Jonathan Reichental – CIO del Comune di Palo Alto – che racconterà come l’istituzione che rappresenta abbia introdotto una serie di programmi che hanno rivoluzionato il modo in cui i cittadini interagiscono con le autorità locali.
Di software open source parlerà invece Meagen Eisenberg – CMO di MongoDB; tra gli speaker chiamati a raccontare i nuovi trend tecnologici, vanno ricordati ancora Maria Martinez – Presidente global Customer Succes di Salesforce; Bruce Daisley – EMEA Vice President di Twitter; Louise Phelan – Vice Presidente di Global Operations PayPal; Dongbai Guo – CTO di AliExpress; Donal Byrne – CEO di Corvil e James Kretchmar – CTO EMEA di Akamai.

Per sottolineare la forte presenza delle donne nel futuro del digitale in tutte le sue sfaccettature, al DTS è anche previsto un dibattito sulla leadership al femminile.
Il programma completo dell’evento è consultabile su  www.dublintechsummit.com.